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Serie A: il coro di gioia dell'Inter

Scatenati i nerazzurri: da Vecino a Ranocchia. E Icardi: "Resto"

L'esultanza di giocatori e tifosi dell'Inter a fine partita - Foto www.imagephotoagency.it

10:20 - 21 Maggio 2018
In cinque minuti l'Inter è passata dall'inferno al paradiso. Dal 2-1 al 2-3, la squadra nerazzurra ha ribaltato il risultato, andando contro ogni pronostico, almeno ragionando al 75', quando gli uomini di Inzaghi erano avanti. L'Inter torna in Champions League dopo 7 anni e lo fa ribaltando un'altra tendenza negativa: in 3 partite contro la Lazio all'ultima giornata, prima di questa, erano arrivati 3 ko, il più famoso dei quali il 4-2 del 5 maggio 2002. Stavolta, però, la paura è stata esorcizzata, e l'obiettivo raggiunto.
 
Logica, allora, l'incontenibile gioia dei giocatori nerazzurri, in festa negli spogliatoi. Un grido di gloria passato dai protagonisti di questa squadra. Matias Vecino, autore della rete decisiva per Champions, non trattiene la gioia: "Questo era il nostro obiettivo e dopo averlo visto inizialmente sfumare l'abbiamo trovato, questo è il gol più importante della mia carriera". Numeri curiosi, quelli dell'uruguaiano: 3 reti in campionato, tutte alle romane, con quella di ieri sera che si aggiunge alle due tra andata e ritorno con la Roma. Parla anche Andrea Ranocchia, unico giocatore presente nell'ultima partita di Champions League dell'Inter, il 13 marzo 2012, Inter-Marsiglia 2-1. "E' tutto merito nostro, è una gioia incredibile dopo anni di sofferenza, me lo sentivo il gol della vittoria su quel calcio d'angolo. Oa possiamo aprire un ciclo".
 
Infine, uno dei due principali artefici di questa cavalcata: Mauro Icardi. Luciano Spalletti non ha rilasciato dichiarazioni per lasciar spazio ai giocatori, su tutti il capitano, che ha speso parole al miele per i suoi finendo la partita in lacrime, come contro la Juventus, ma stavolta sono di commozione e di gioia. "La Champions era il nostro obiettivo - dice l'argentino, capocannoniere insieme ad Immobile con 29 reti - siamo stati coraggiosi e siamo stati premiati. L'anno prossimo ripartiremo con più continuità per evitare i bassi di questa stagione". Pochi dubbi, invece, sul futuro: "Parlerò con la società per fare il meglio per l'Inter. Volevo la Champions, e ho comprato casa nuova a Milano: è un segnale". Più che un indizio: il capitano in Champions League sarà lui.

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