Serie A

Lucarelli gela la Roma

Giallorossi bloccati sul 3-3 al Picchi da una tripletta del capitano del Livorno. Ma Pizarro sbaglia un rigore.

serie a calcio 2009 2010,roma calcio,livorno calcio,cristiano lucarelli LaPresse Brian Stefen Paul 14/03/2010

La Roma getta al vento l’occasione offertale dal Catania vittorioso sull’Inter per portarsi a -4 dalla vetta della classifica e rientrare in corsa per lo scudetto. Finisce, infatti, 3-3 la partita del Picchi contro il Livorno trascinato da capitan Lucarelli, autore di una tripletta. Per i giallorossi il rimpianto di aver sprecato con Pizarro il rigore che avrebbe probabilmente chiuso a loro favore le ostilità.

Ranieri, costretto a rinunciare, oltre che a Totti, anche a Vucinic, rilancia Toni al centro dell’attacco preferendo Menez a Baptista nel ruolo di esterno. In difesa sorpresa con Motta e Mexes al posto di Cassetti e Burdisso, favoriti alla vigilia. Cosmi recupera Rivas per il reparto arretrato e affianca Bellucci a Lucarelli.

Il risultato si sblocca già al 9’, quando Moro calcia una punizione da centrocampo: la sfera arriva a Lucarelli che, scattato sul filo del fuorigioco, batte Julio Sergio con un diagonale rasoterra. I capitolini non si abbattono e replicano immediatamente, con Perrotta smarcato a centro area da un colpo di tacco di Taddei. Al 19’ Toni è bravo a superare di testa Rubinho sugli sviluppi di una punizione battuta dalla trequarti da Pizarro. L'1-2 è però macchiato da un offside del centravanti modenese.

Regolare, invece, la posizione del capitano amaranto in occasione del pareggio: è il 26’ quando il bomber del Livorno raccoglie il lancio di Di Gennaro, dribbla il portiere avversario e deposita di sinistro nella porta vuota. Le due reti di Lucarelli nascono da altrettante applicazioni errate della tattica del fuorigioco. Segno di un reparto arretrato non ancora registrato sulle ambizioni di classifica.

2’ più tardi Perrotta va via sulla destra e rimette all’indietro per l’accorrente Pizarro che di piatto destro fissa il punteggio sul 3-2. Nel finale di frazione, e più precisamente al 40’, lo stesso cileno sciupa un’occasione d’oro per raddoppiare il vantaggio e mettere in cassaforte la vittoria: Knezevic atterra in area Menez ma il penalty, deviato da Rubinho, finisce sul palo destro.

Preciso, invece, dagli undici metri il solito Lucarelli, su rigore segnalato al 71’ dal guardalinee Comito a Gervasoni (quarto uomo che ha sostituito Romeo, l’arbitro designato a dirigere la gara, che si è infortunato durante il riscaldamento pre-partita) per un fallo di mano di Juan.

A questo punto Ranieri butta in mischia Baptista per Pizarro, senza tuttavia riuscire a intimidire i padroni di casa, che fino all’ultimo cercano di fare la partita. Il 3-3 finale rispecchia un match tanto divertente quanto pieno di errori e pasticci. La Roma non approfitta quindi della caduta di venerdì dell’Inter e guadagna solo un punto sui nerazzurri, restando a -6. Per il Livorno un pareggio che non smuove granché la classifica ma fa sicuramente morale.

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