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Su Stroppa, attuale allenatore della Primavera rossonera e una delle tante ipotesi che erano state fatte nei giorni scorsi, è arrivato il semaforo rosso non tanto per incapacità tecnico-tattiche quanto per la volontà di non alterare degli equilibri che a livello giovanile stanno funzionando piuttosto bene. Allegri, in più, ha dalla sua l'appoggio dell'ad Adriano Galliani che vede in lui il tecnico capace di ridare la corretta fisionomia alla squadra anche alla luce della capacità del toscano di lavorare coi giovani, altro requisito fondamentale in vista delle nuova politica di mercato che il Milan ha in mente.
I tempi non dovrebbero essere lunghi e, in assenza di clamorose sorprese, la fumata bianca potrebbe arrivare già nella giornata di lunedì dopo un incontro che, si dice, lo stesso Galliani ha organizzato in Sardegna (precisamente a Villa Certosa) per consentire a Berlusconi di prendere contatto col maggior candidato alla panchina rossonera. Dietro Allegri, comunque, non hanno ancora perso del tutto le speranze sia Tassotti che Filippo Galli. Più in disparte la pista che porta a Costacurta mentre ormai sono state del tutto accantonate le ipotesi un po' più nostalgiche (Sacchi, Van Basten, addirittura Capello) che invece affascinavano e non poco il patron. Chiunque si siederà sulla panchina del Milan, in ogni caso, potrà contare ancora per un anno su Filippo Inzaghi che oggi, secondo quanto annunciato dal sito ufficiale rossonero, ha trovato l'accordo per il rinnovo fino al giugno 2011.
Intanto, sul fronte societario, oggi la Fininvest ha diramato un comunicato ufficiale per smentire le voci relative ad una possibile cessione del pacchetto azionario del Milan di cui tanto si era parlato nelle settimane scorse: "In relazione all'ennesima indiscrezione di stampa - si legge - la Fininvest conferma ancora una volta che non esiste (e non è mai esistita) alcuna intenzione né tantomeno progetti di cessione dell'A.C. Milan. Per quanto riguarda l'inedita ipotesi alternativa di ingresso di soci esterni nell'azionariato Fininvest (incredibile!), siamo di fronte ad una fantasia a dir poco ardita, naturalmente priva del benché minimo fondamento".
Nexta
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