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“Sono convinto che starò benissimo. Sono curioso, non impaurito. Sapete quanti miei colleghi vorrebbero essere al mio posto? A me le sfide piacciono. Arrivo in un gruppo che ha vinto tanto ma ha ancora tanto da dare”. Parola di Massimiliano Allegri, neoallenatore del Milan.
“C’è una legge non scritta nel calcio: quello che hai vinto conta e rimane, ma alla fine la gente dimentica. Quindi bisogna cercare di tornare a vincere. Dobbiamo partire con entusiasmo, ci vogliono motivazioni fresche. Non mi sembra che al Milan ci sia gente che vivacchia. I miei punti di riferimento sono Sacchi e Capello: uno rivoluzionario, l’altro solido. Il calcio è anche fase difensiva”, spiega il tecnico toscano a ‘La Gazzetta dello Sport’.
L’ex cagliaritano parla anche di mercato: “Huntelaar resta? Ha caratteristiche simili a Inzaghi e Borriello, anche se è un buon giocatore. Vedremo”. Più chiare le idee su Ronaldinho: “È un giocatore fantastico e la società non lo cederà. Troveremo assieme nuovi stimoli che non siano i Mondiali. Può giocare ovunque con quella classe, da esterno o dietro le punte. Pato? Ha vent’anni e grandi potenzialità. Mi aspetto che maturi e diventi uno dei migliori del mondo”.
Tornando a Ronaldinho, in casa rossonera sta prendendo sempre più corpo l’ipotesi di una cessione anticipata per monetizzare la sua partenza (il contratto del brasiliano scade a giugno del 2011). In questo senso si starebbero intensificando i contatti con la dirigenza dei Los Angeles Galaxy, compagine della Major League Soccer che avrebbe offerto al fantasista un triennale da 32 milioni di euro complessivi. Per il suo cartellino il Milan ne avrebbe chiesti 10, cifra ritenuta troppo alta dalla franchigia californiana.
Nexta
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