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Davanti al centro sportivo di Milanello, dove i giocatori milanisti sono arrivati alla spicciolata, i tifosi rossoneri hanno dato vita a una pesante contestazione, esponendo una serie di striscioni che la dice lunga sul clima che c’è attorno alla squadra. Tra questi, alcuni goliardici ("Una volta compravi Baggio, ora solo Caravaggio", "Galliani spalmati lo stipendio" e "Siamo su scherzi a parte?"), altri sicuramente più pesanti, come il comunicato fatto circolare dagli esponenti della curva sud, sede del tifo più caldo: "Esprimiamo sostegno e incitamento alla squadra – si legge nella nota –, considerando positivi i segnali da parte della dirigenza per un cambio di tendenza ed un graduale ringiovanimento della squadra. Malgrado non sia facile, comprendiamo perfettamente la situazione economica generale e le problematiche dei grandi club nell'investire grosse cifre e nel gestire bilanci. In tempi di austerity, questa politica non è certo deprecabile".
"In ogni caso, però, si possono effettuare dei grandi acquisti senza sborsare cifre folli – continua il comunicato –. Anche per questo, continueremo la nostra contestazione nei confronti di chi non nutre più amore per il nostro Milan ed è completamente ed esclusivamente coinvolto da impegni extracalcistici. Per noi (rivolgendosi direttamente a Berlusconi, ndr) nulla è cambiato, continui ad essere un assente ingiustificato".
In verità, oggi al raduno il presidente del Milan è presente a Milanello, per seguire il raduno del Milan dopo tre anni di assenza (l’ultima volta era stato nel 2007). È probabile che Berlusconi, venuto a conoscere i nuovi acquisti rossoneri – Amelia, Yepes e Papastathopoulos (da oggi è ufficiale l’acquisto del difensore greco) –, prenda la parola per definire gli obiettivi del nuovo Milan. E, forse, per rispondere alla presa di posizione della tifoseria rossonera.
Nexta
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