Serie A

 

Il dolce rebus di Mourinho

Quattro attaccanti, uno più in forma dell'altro: al portoghese il compito di scegliere quelli giusti.

serie a calcio 2009 2010,inter calcio,cagliari calcio,goran pandev,samuel eto o AP Filippo Pazienza 08/02/2010 E adesso chi gioca? Ieri se lo sono chiesti in molti, e non a caso è stata una delle domande più gettonate tra quelle rivolte a Mourinho dopo il successo sul Cagliari. Col ritorno di Eto'o dall'impegno in Coppa d'Africa, il parco attaccanti nerazzurro è completo e - soprattutto - in grandissima forma. Diego Milito, Samuel Eto'o, Goran Pandev e Mario Balotelli. Non ce ne voglia, ma da questo discorso è chiaramente escluso Marko Arnautovic, che di pagnotte deve mangiarne ancora parecchie prima di arriva a certi livelli.

In quattro, ognuno con caratteristiche diverse dall'altro e tutti decisi a mettere in difficoltà il tecnico. Due le maglie sempre a disposizione, tre quelle che potrebbero scendere spesso in campo mentre l'all-in riguarderà solo spezzoni di gara. Tatticamente, Mourinho ha solo l'imbarazzo della scelta. C'e il classico '9' da area di rigore (Milito), quello bravo ad allungare la squadra allargandosi anche sulle fasce (Eto'o), il giovane genio e sregolatezza capace di giostrare sia centrale che esterno (Balotelli) e, infine, l'ultimo arrivato che col Cagliari ha indossato addirittura i panni del vice Sneijder (Pandev). 

Teoricamente, le caratteristiche a disposizione del portoghese consentono qualsiasi tipo di variante d'attacco, da quella più gettonata (un trequartista dietro le due punte) a quella cui ci si rifugia quando il gol diventa un obbligo improcrastinabile (4-2-1-3 con Sneiijder più le tre punte). Mourinho, dopo l'abbuffata col Cagliari, ha accettato di buon grado il 'problema' cullandosi i suoi moschettieri: "E' uno di quei pensieri che ogni allenatore potrebbe avere. Il mio attacco fa davvero paura, se fossi l'allenatore avversario avrei timore nel dover preparare la gara con l'Inter tenendo conto che potrei ritrovarmi contro Milito, Eto'o, Pandev o Balotelli".

"Chi scenderà in campo? Dipenderà dall'avversario, dal tipo di gara che vogliamo fare", ha poi aggiunto il tecnico. In realtà, nella gerarchia nerazzurra un punto fermo c'è e si chiama Diego Milito. Se sta bene, il Principe gioca sempre. Impossibile rinunciare ad uno che viaggia al ritmo di 16 reti in 28 presenze, 14 su 20 gare di campionato. Alle sue spalle, Eto'o è il partner preferito dal tecnico anche se, in questo momento, tenere fuori Pandev (3 reti in 5 gare di campionato) è praticamente impossibile.

Balotelli, complice anche i limiti caratteriali, appare invece l'ultima scelta da giocarsi soprattutto a gara in corso. A Parma, nel recupero di mercoledì sera, la risoluzione del rebus è rimandata dall'assenza di Sneijder (che sconterà la seconda e ultima giornata di squalifica dopo il rosso del derby). Poi, dalla delicata trasferta di Napoli, la telenovela vivrà la prima di una lunga serie di puntate. Con l'Inter ancora in corsa su tutti i fronti, il calendario resta un alleato importante di Mourinho. Anche se, in ogni caso, alzi la mano il tecnico che non vorrebbe trovarsi al suo posto. 



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