Serie A
Mazzarri: "Napoli, avanti così"
Il tecnico traccia un primo bilancio della sua avventura e difende la squadra dalle ultime critiche.
LaPresse
Filippo Pazienza 24/11/2009
Sei giornate, impegni difficili (Milan, Juventus e Fiorentina) alternati ad ostacoli sulla carta più semplici (Bologna, Catania e Lazio). Imprese esaltanti (il 3-2 ai bianconeri) e mezze delusioni (gli ultimi due pareggi in casa dei siciliani e coi capitolini). C'è stato un po' di tutto fin qua nell'avventura di Walter Mazzarri sulla panchina del Napoli e lo stesso tecnico non si sottrae allora ad un primo bilancio: "Sono molto soddisfatto. Ho trovato ragazzi straordinari che giocano per la squadra e sono attaccatissimi alla maglia. Un gruppo coeso come mai mi era capitato di trovare e che mi segue in tutto ciò che gli chiedo". I numeri sono nettamente dalla sua parte. Considerando il calendario non certo agevole (il Milan al San Paolo, le due trasferte a Firenze e Torino), i 12 punti conquistati sono un bottino più che positivo: "Sì, abbiamo segnato una striscia di sei risultati utili consecutivi, per un totale di 12 punti. Mi hanno detto che erano 13 anni che il Napoli non inanellava una serie positiva così, e questo è merito di questo gruppo. Per il resto dobbiamo lavorare per acquisire continuità".
L'unico aspetto particolare riguarda il fatto che i punti siano arrivati laddove nessuno se li aspettava mancando invece negli appuntamenti più in discesa, come per esempio l'ultimo match casalingo con la Lazio. Mazzarri ammette che c'è ancora molto da lavorare ma rifiuta qualsiasi accusa: "Con la Lazio c'è stato solo il Napoli in campo per larghi tratti della partita. Ho visto i ragazzi schiacciare l'avversario, giocare in maniera tambureggiante, chiudere nella propria area una Lazio che ha tantissime individualità importanti. Ed in più non abbiamo mai subìto una sola ripartenza".
Tra i segreti che hanno difeso l'imbattibilità dei partenopei, Mazzarri ne individua uno che esula dall'aspetto tecnico-tattico: "Questo è un gruppo unito ed entusiasta, La gente ha capito lo spirito mio e quello di questo gruppo. Diamo tutto in campo e si profonde fino all'ultimo grammo di energia e di adrenalina per cercare la vittoria". La situazione ereditata da Donadoni non era semplice, ma grazie al lavoro e all'apoggio della città il tecnico è riuscito a centrare i primi obiettivi: "Rischiavamo la depressione al mio esordio con il Bologna e siamo arrivati ad un picco di esaltazione dopo un mese. Quello che dico io è che abbiamo fatto cose straordinarie, tra l'altro contro Fiorentina, Milan e Juventus". Adesso, però, guai a mollare la presa: "Non dobbiamo pensare che la straordinarietà diventi in un batter d'occhio la normalità. Il Napoli deve essere giudicato con equilibrio ed ha bisogno di tempo per crescere".
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