Serie A

Più Milan che Roma ma zero goal

Rossoneri più in palla ma sterili, all'Olimpico finisce 0-0: ne può approfittare l'Inter

roma calcio,milan calcio,serie a calcio 2009 2010 27 a giornata,mirko vucinic,mathieu flamini Mirco Rabacchi 06/03/2010

Piccolo passo in avanti per giallorossi e rossoneri che si dividono la posta in palio. Ai punti avrebbero meritato i milanesi, ma entrambe sono affamate e aggressive fin da subito. Dopo poco più di due minuti De Rossi si libera al limite e piazza un destro non lontano dal palo alla sinistra di Abbiati. Passano cinque minuti e l'attacco della Roma, pericoloso senza dare punti di riferimento, fa la voce grossa con Baptista: il brasiliano si accentra dalla tre-quarti sinistra e scaglia un bolide col destro che impegna Abbiati alla respinta in corner. Sembra un monologo giallorosso che esalta la splendida cornice di pubblico dell'Olimpico, ma col passare del tempo sale di tono il Milan che offre pressing a tutto campo e possesso palla.

Gli uomini di Leonardo fanno buone giocate e lentamente prendono in mano il match, affondando dalla fascia destra con Flamini, Bonera e Huntelaar (schierato largo nel tridente). Al 29' si fa vedere Borriello che esplode un sinistro sbilenco da ottima posizione. La Roma fa fatica a ripartire e rischia ancora con un tiro-cross di Flamini che costringe Burdisso alla deviazione rischiosa sopra la traversa difesa dal proprio portiere J.Sergio.

Il secondo tempo è ancora rossonero con lo scatenato Flamini che si fa trovare sul secondo palo al 4' ma la sua mira è da registrare. Cinque minuti dopo l'azione più pericolosa: il Milan si distende in contropiede con Borriello che rientra sul sinistro e spara a botta sicura, Burdisso appare all'improvviso e recupera deviando ancora una volta in corner. Al 28' finalmente la Roma in avanti con Riise, il cui cross trova la testa di Vucinic ma la palla sfila a lato. E' la fase più aperta e spettacolare, con continui capovolgimenti di fronte, Ronaldinho va vicinissimo al goal al 35' con un colpo di testa che lascia pietrificato Julio Sergio, palla solo sul fondo.

Al 44' Pirlo mette in mezzo e Huntelaar, disturbato da Burdisso in acrobazia, spara alto di testa a due metri dalla porta. E' un finale al cardiopalma, tre minuti dopo anche Riise chiama Abbiati alla respinta in tuffo, ma sarebbe stata una vittoria immeritata. 

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