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Serie A, Inzaghi è una furia: "Puniti perchè diamo fastidio"

Il ds Tare è furibondo: "Grosso scandalo"

Filippo Inzaghi, allenatore Lazio - Foto www.imagephotoagency.it

09:30 - 12 Dicembre 2017
La Lazio grida allo scandalo. Dopo la partita persa 3-1 contro il Torino il tecnico Inzaghi e il ds Tare si sono sfogati davanti alle telecamere puntando il dito contro la direzione arbitrale di Giacomelli. I due episodi incriminati sono il rigore non fischiato alla Lazio per un evidente tocco di mano in area di Iago Falquè e l'espulsione a fine primo tempo con il Var di Immobile per una presunta ma inesistente testata ai danni di Burdisso, sempre sul risultato ancora di 0-0. 
 
L'allenatore biancoceleste è furioso e fatica a contenere la rabbia: "Le immagini parlano chiaro. Io posso analizzare solo il primo tempo, la ripresa l’hanno decisa l’arbitro e i suoi collaboratori. Ci siamo sentiti defraudati per la quarta giornata di fila". Inzaghi non vuole credere che ci sia dietro un complotto ai loro danni ma come ha detto Luis Alberto all'intervallo forse questa Lazio al quarto posto dà fastidio: "Non lo so ma dopo quattro giornate così lo si può pensare. Spero di no ma quando succedono queste cose lo si pensa. Le altre volte sono riuscito a parlare con la squadra e a tranquillizzare i ragazzi, questa volta è stato più difficile, nella ripresa non avevamo più la testa sul campo. Mi dispiace molto per i miei ragazzi, questo è stato l’intervallo più difficile da quando alleno: negare l’evidenza è difficile". Infine si sfoga contro il tanto discusso operato della Var: "Usata così la Var non mi piace molto: era meglio quando gli arbitri facevano gli arbitri, i guardalinee i guardalinee e non si aspettava due minuti per esultare dopo un gol".
 
Anche il ds Tare non ha trattenuto la rabbia alla fine della partita: "Vogliamo chiarezza. Stasera è stato un grosso scandalo: non ci sentiamo penalizzati, di più. La Lazio è stata danneggiata chiaramente, cerchiamo rispetto: nella stagione uno o due errori possono succedere, ma è diventata una abitudine. Siamo arrivati a questo punto senza rubare contro nessuno. Vogliamo essere padroni del nostro destino, senza che nessuno incida sui risultati". Tare, già squalificato per la protesta di poche settimane fa contro la Fiorentina, si è poi soffermato sui due episodi incriminati, il tocco di mano di Iago Falque e l'espulsione di Immobile: "Partiamo dal rigore. Se c'è bisogno del Var, questo va chiamato. Tutte le telecamere l'hanno fatto rivedere. Era un chiaro fallo di mano, era calcio di rigore e andava concesso. Invece stasera il Var è stata usato solo per il contrasto tra Immobile Burdisso, per un episodio in cui il difensore del Torino ha detto all'arbitro di non essere stato toccato e che non c'era niente. Ora dobbiamo stare calmi in un momento in cui è difficile, perché stasera avevamo una grande occasione. Saremo più forti del destino".

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