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Serie A, diritti televisivi. De Laurentiis: "Cifre ridicole"

Il Presidente del Napoli si scaglia contro la Lega per aver accettato un'offerta di Img sotto costo di mercato.

Aurelio De Laurentiis - Foto www.imagephotoagency.it

16:08 - 11 Ottobre 2017
De Laurentiis non è uno che la manda a dire. Questa volta tuona contro Lega e FIGC per aver accettato un'offerta per i diritti televisivi internazionali, del triennio 2018-2021, a dir poco ridicola a suo dire."Abbiamo ottenuto offerte a dir poco mortificanti, per un grande errore fatto da Tavecchio, Nicoletti e Infront, che è al suo ultimo mandato ma ci crea dei danni"
 
"Essere intorno ai 350, 355 o 360 milioni è molto ridicolo. Sapevo che avremmo aperto buste sufficienti per la fame di soldi di alcuni club ma che avrebbero impedito ai 5 più importanti di diventare competitivi nei prossimi quattro anni". Quella di De Laurentiis è l'ennesima punzecchiatura per dare una svolta verso una riforma dello Statuto della Lega "Dobbiamo cambiare lo statuto, assumere un ad che si dedichi a migliorare la vendita dei diritti e massimizzare gli introiti e vendiamo prima? Cos'è questa fretta? - prosegue il Presidente del Napoli- Già a Infront avevamo detto di non fare il bando per l'Italia perché non era il momento: ha disconosciuto il suggerimento e abbiamo fallito, ci ha creato un danno". Ovviamente, De Laurentiis ha una sua teoria sul perchè questa mancanza di propsoettiva pro-calcio italiano "Infront cura anche gli interessi della Figc, che quindi non andrà mai contro Infront. Dirà sempre 'bravi, bene, fantastico!'. E tutti vissero felici e contenti - continua - De Siervo a capo di Infront l'ha messo Renzi, e con tutto il rispetto che ho per Renzi non credo che Luca Lotti sarebbe mai andato contro Infront. C'è tutto questo ingranaggio che fa faticare il calcio italiano".

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