Amauri, il passaporto italiano è in arrivo
Entro un mese si perfezionerà la pratica che darà al giocatore la cittadinanza italiana, per Lippi è tempo di scelte.
LaPresse
Alessandro Pediconi 10/03/2010
Entro un mese, Amauri diventerà cittadino italiano. La pratica relativa alla richiesta di cittadinanza italiana da parte del giocatore della Juventus, infatti, è andata a buon fine. È questa una delle notizie più importanti per la Nazionale italiana a 93 giorni dall’inizio del Mondiale, visto che il commissario tecnico degli azzurri, Marcello Lippi, non ha mai nascosto di pensare al giocatore, rimandando ogni scelta su una sua eventuale convocazione in Sudafrica a quando la pratica per la consegna del passaporto italiana fosse arrivata a buon fine.È stata proprio la Federcalcio a rivolgersi al Ministero dell’Intero, chiedendo indicazioni certe sui tempi tecnici per la conclusione della procedura. La risposta è stata rassicurante, perché la comunicazione dell’ok da parte del Viminale alla prefettura di Torino è imminente. Sarà poi la stessa prefettura di Torino a rendere nota la conclusione dell’iter al giocatore, che dovrà concordare una data per prestare giuramento: da quel momento, Amauri diventerà a tutti gli effetti cittadino italiano.
Tutto questo, dunque, dovrebbe avvenire entro il tempo massimo di un mese. A quel punto la palla passerà a Marcello Lippi, visto che Amauri diventerebbe automaticamente convocabile in Nazionale, non avendo mai giocato con la maglia del Brasile. Lippi dovrà scegliere di convocare o meno Amauri per il Mondiale senza aver mai avuto la possibilità di vederlo all’opera in azzurro: l’amichevole contro il Camerun, disputata la settimana scorsa, è stata infatti l’ultima gara degli azzurri prima delle convocazioni ufficiali per il Sudafrica, e i prossimi due appuntamenti in programma (il 3 giugno contro un’avversaria ancora da stabilire, il 5 giugno contro la Svizzera) verranno disputati a convocazioni avvenute.
Finora Lippi si è sempre trincerato dietro al fatto che Amauri non avesse ancora ottenuto la cittadinanza italiana, anche se le sue ultime dichiarazioni sembrano chiudere la porta ai cosiddetti 'oriundi' ("in vista delle convocazioni, gli italiani sono più che sufficienti"). I commenti degli azzurri circa la possibilità che l’attaccante bianconero potesse far parte della spedizione italiana in Sudafrica non sono stati particolarmente benevoli, a cominciare da Gattuso ("è più giusto che Amauri giochi con il Brasile"), passando da Pazzini ("Amauri in azzurro? La questione mi dà un po’ fastidio. Un conto è essere metà e metà, un conto è non aver niente a che vedere con l’Italia"), per finire a Toni ("non sarei d'accordo su una sua convocazione, in Italia abbiamo dei campioni eccezionali che non hanno problemi di carta d'identità o di passaporto"). Ma le scelte, si sa, le dovrà compiere Marcello Lippi. L’11 maggio sarà l’ultimo giorno utile per diramare la lista dei pre-selezionati per il Mondiale, il 5 giugno quello per la presentazione delle rose definitive. Per quel giorno, Amauri avrà stretto in mano il passaporto italiano. Il tempo delle scelte si avvicina.
ITALIA CALCIO / MARCELLO LIPPI / AMAURI CARVALHO / FIGC / ITALIANO
CORRELATI
-
Lippi chiude ad Amauri: “Sceglieremo tra gli italiani”
Il ct parla della rosa per i Mondiali: “Tutti i calciatori sono sotto osservazione. Gli oriundi un po’ meno”.
-
Abete e la panchina azzurra: "Scelta prima del Mondiale"
Il presidente della Figc conferma che il futuro della Nazionale verrà deciso prima della partenza per il Sudafrica.
-
Lippi: "La carta d'identità non conta"
Il ct non pensa che l'età media degli azzurri sia un fattore negativo: "Per vincere il Mondiale servono altri elementi".
-
Amauri è italiano e sogna la Nazionale
Il centravanti ha giurato a Torino fedeltà alla Repubblica. Improbabile però che Lippi lo convochi in azzurro.
-
Lippi apre ad Amauri
Il ct torna sul caso dell'attaccante: "Le qualificazioni non contano".
-
Amauri e Cassano, azzurro addio
Il momento no dello juventino e del doriano compromette le loro poche speranze di trovare un posto in Nazionale.
ADV





















