Lippi apre ad Amauri

Il ct torna sul caso dell'attaccante: "Le qualificazioni non contano".

italia calcio,marcello lippi,mondiali sudafrica 2010 calcio AP Marco Arceri 18/11/2009 Forse temendo una sommossa popolare (prima Pazzini, poi Galloppa) Marcello Lippi decide infine di intervenire e prendere posizione, almeno sulla vicenda Amauri. E nei confronti dell’attaccante brasiliano l’atteggiamento del ct appare di totale apertura. “Ho un gruppo variegato e lo devo completare. Se qualche giocatore non l'ho potuto prendere in considerazione per diversi motivi, perché non dovrei farlo se ci sono le condizioni?”.

Traducendo: se Amauri non è riuscito a guadagnarsi le qualificazioni ai Mondiali non per suo demerito, ma per ragioni burocratiche, questo non vuol dire che non possa essere convocato. Con tanti saluti ai concetti cari a tutti i selezionatori: la chimica di gruppo, l’equilibrio della squadra. “Le indicazioni che arrivano dalle qualificazioni contano pochissimo – continua Lippi - Faccio l'esempio di Aquilani: se gioca con continuità in una squadra così importante come il Liverpool, non dovrei considerarlo in forza di quel che è successo nelle qualificazioni?”.

Amauri non è circondato da unanime affetto nel gruppo azzurro. Vedi Pazzini: “Ma ha detto una cosa giustissima e normalissima: oggi Amauri è brasiliano, quando sarà italiano se ne riparlerà”. E le ‘cavolate’ di martedì? “Devo salvaguardare il gruppo che è qui per giocare un'amichevole. Non so se nei bar sport si parla di Amauri e di altro, ma cosa direbbero quegli stessi tifosi se il ct della loro Nazionale invece che parlare della partita affrontasse anche lui quegli argomenti?”.

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