ciclismo

Giro d'Italia: altro capolavoro di Yates: vince a Osimo e resta in rosa

Il brittanico compie una meravigliosa azione nel finale andando a prendersi la seconda vittoria di tappa davanti Dumoulin e Formolo

Simon Yates esulta dopo il successo sul Gran Sasso - Twitter Giro d'Italia

18:12 - 16 Maggio 2018

E' ancora una volta Simon Yates a lasciare il suo sigillo su un Giro d'Italia finora magnifico che lo sta coronando sempre di più padrone di questa corsa. La maglia rosa conquista anche l’11esima tappa Assisi-Osimo (156 km), tutta nel ricordo di Michele Scarponi, con uno splendido attacco negli ultimi 1500 metri, quando la strada si impenna al 16% per arrivare nel centro storico di Osimo. Secondo Tom Dumoulin, l’unico che prova a rispondere allo scatto del britannico e contiene il distacco in due secondi. Arriva terzo l'italiano Davide Formolo con 5" di ritardo mentre l'altro azzurro Pozzovivo chiude quinto a 8’’. Molto più staccati gli altri uomini di classifica: Aru arriva decimo a 21’ ma fa peggio Chris Froome (ritardo intorno ai 40’’), che va in difficoltà già negli ultimi 5 km.

La seconda vittoria in maglia rosa dopo il successo in cima a Campo Imperatore proietta Yates a 47’’ su Dumoulin e a 1’04’’ su Pinot (settimo a Osimo, a 8’’). Il migliore degli italiani è sempre Pozzovivo, quarto in generale a 1’18’’, che precede la maglia bianca Carapaz. Il ritardo di Aru supera ora i tre minuti e si attesta a 3’10’’, più indietro Froome che scivola al 12° posto con 3’20’’. Provare a impensierire Yates per lui si fa sempre più complicato. Adesso il rivale più accreditato alla vittoria finale diventa il campione in carica olandese, uno dei pochiche oggi ha saputo resistere alla devastante azione del primatista della classifica. 

Domani si riparte da Osimo e si arriva a Imola per la 12esima tappa del Giro d’Italia. Frazione pianeggiante lungo la costa Adriatica e poi verso l’interno, passando per Cesena e Forlì fino ad arrivare nell’autodromo di Imola. Il circuito finale, di 15,3 km, si svolge in parte sul circuito e in parte all’esterno. I corridori lasciano la pista all’altezza della Variante Alta per imboccare la salita che porta ai Tre Monti, unico gpm (quarta categoria) di giornata: sono 4,4 km al 4,1% con punte del 10%. Si ritorna in pista alla Curva Rivazza, a 850 metri dall’arrivo, per lo sprint finale.

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