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Ecco il Giro d'Italia 2019

Presentato il percorso della edizione 102. Corsa Made In Italy e durissima: saranno oltre 64 i km di dislivello tra l'11 maggio e il 2 giugno

Froome festeggia sul podio di Cervinia - twitter.com/giroditalia

18:04 - 31 Ottobre 2018

È tutta Made in Italy la edizione del Giro d’Italia n° 102. Unico sconfinamento nella Repubblica di San Marino lungo gli oltre 3.518 km del tracciato. Tre le cronometro, sei le tappe adeguate ai velocisti, sette quelle di media difficoltà e cinque frazioni di alta difficoltà caratterizzeranno il percorso. Sette sette gli arrivi in salita comprese le due cronometro di Bologna e San Marino. La Corsa Rosa partirà proprio da una crono nel capoluogo bolognese l’11 maggio per arrivare, sempre a cronomentro, a Verona il 2 giugno con passerella finale nell’Arena.  

Sarà un Giro per duri: complessivamente sono previsti 64,5 km di dislivello, uno dei percorsi più difficili degli ultimi anni. Il primo Gpm si incontrerà alla dodicesima tappa: la Cuneo-Pinerolo, dove Coppi inflisse oltre 11 minuti a Bartali nel 1949. Il percorso sarà diverso rispetto a quello di 70 anni fa: tappa corta ma intensa con il doppio passaggio in cima al Muro di via dei Principi di Acaja (pendenze fino al 20%) e la scalata di Montoso. 

La tappa successiva porterà il gruppo da Pinerolo a Ceresole Reale (Lago Serrù) situato in Alta Valle Orco in provincia di Torino con 3 GPM duri. Per primo il Colle del Lys dalla Val Susa e quindi la salita di Pian del Lupo (Santa Elisabetta) sopra Cuorgné/Castellamonte e l’ascesa finale del Colle del Nivolet fino al Lago Serrù. Si percorre la “vecchia strada” rinnovata che presenta pendenze importanti fino al 14-15%. Altra tappa a “5 stelle” di difficoltà quella di sabato 25, che parte da Saint-Vincent e arriva a Courmayeur. Tappa molto corta (131 km) con 5 GPM e un dislivello elevato (4000 m) in rapporto alla brevità della tappa. Si scalano Verrayes, Verrogne, Truc d’Arbe (Combes) e Colle San Carlo, prima dell’arrivo in salita di Courmayeur. Da Ivrea a Como la tappa più lunga del Giro (237 km) con il finale “classico” degli ultimi Lombardia: Madonna del Ghisallo, la Colma di Sormano (senza Muro), Civiglio e San Fermo prima dell’arrivo sul Lungo Lago. 

L’ultima settimana si apre con 226 km e oltre 5000 metri di dislivello nel tappone da Lovere a Ponte di Legno che potrebbe “spaccare” il Giro, il menù prevede: Passo della Presolana, Croce di Salven, il Passo Gavia (Cima Coppi) e il Passo del Mortirolo (Montagna Pantani) dal versante di Mazzo di Valtellina. Si riparte poi da Commezzadura passando da Val di Sole e Passo Mendola per scendere su Bolzano, poi Valle d’Isarco, Bressanone e Val Pusteria scalando Naz e Terento prima di ascendere ad Anterselva. 

La tappa dopo è quasi tutta discesa: Cortina d’Ampezzo, Longarone, Alpago, Vittorio Veneto, Conegliano e Noale, con probabilissima volata finale. Treviso-San Martino di Castrozza sarà la frazione numero 19. Tappa breve con arrivo in salita. Il Giro affronterà l’1 giugno l’ultimo tappone dolomitico: 5000 metri di dislivello con in mezzo Cima Campo, Passo Manghen, Passo Rolle e la salita finale di Croce d’Aune-Monte Avena. Si chiude a Verona con la crono di 15,6 km sul Circuito delle Torricelle. 

 

 

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