Milan a Verona, quanti significati per la sfida con il Chievo!
Il Milan si prepara a partire alla volta di Verona con molti obiettivi da raggiungere. Quella che a molti può sembrare una tappa intermedia della stagione dei rossoneri, impegnati a respingere gli assalti al vertice della classifica di Napoli e Inter, riveste in realtà molti significati in più, a cominciare dalla ricorrenza dei 25 anni di presidenza del patron rossonero, Silvio Berlusconi.
Al Bentegodi, infatti, i giocatori di Allegri indosseranno una maglia speciale, autografata dal massimo dirigente del Milan, che è al timone della squadra milanista dal 20 febbraio del 1986, anche se l'elezione a presidente avvenne il successivo 24 marzo. I giocatori, dunque, indosseranno una casacca impreziosita dalla firma di Berlusconi proprio sotto la scritta celebrativa, ricamata in filo rosso, '20 febbraio 1986-20 febbraio 2011', posizionata tra il marchio dello sponsor tecnico e lo stemma della società.
Il quarto di secolo targato Berlusconi certamente è stato importante, soprattutto per l’alto numero di trofei conquistati dal Milan in questo periodo: cinque Champions League, sette scudetti, tre Mondiali per Club (la Coppa Intercontinentale di una volta), una Coppa Italia, cinque Supercoppe europee e cinque Supecoppe di Lega. Trofei importanti che, però, non hanno fatto mancare momenti di aspra contestazione, come quella avvenuta al termine dello scorso campionato o in occasione della presentazione della nuova squadra lo scorso mese di luglio, quando la tifoseria rossonera imputava al presidente di non spendere abbastanza per rendere competitiva la squadra.
Al di là del prestigioso anniversario da celebrare, la partita contro il Chievo riveste una grande importanza anche per il segnale di riscossa che l'undici di Allegri è chiamato a dare dopo il pessimo risultato raccolto contro il Tottenham in Champions League. La gara europea sembrava poter dare nuovo slancio e nuove energie alla fuga dei rossoneri in campionato, mentre ora è proprio in campo nazionale che il Milan è chiamato a dare risposte incoraggianti in vista della gara di ritorno di White Hart Lane.
A questo dovrebbero pensare i nuovi arrivati, quei giocatori che Allegri non ha potuto schierare nel match contro il Tottenham: Cassano, in primis, ma anche Van Bommel ed Emanuelson, anche se il tecnico toscano non ha ancora sciolto i nodi sulla formazione da schierare al Bentegodi. Le uniche certezze sono legate alla presenza di Abbiati, che ha recuperato dalla botta alla testa che lo ha stordito a San Siro martedì scorso, e all'assenza di Bonera, costretto ancora una volta a fermarsi ai box.
Sono quattro, invece, i giocatori che si contenderanno le due maglie al fianco di Ibrahimovic: Seedorf, Robinho, Pato e Cassano, favorito per un posto da titolare proprio per non aver potuto disputare gli accesi 90’ contro il Tottenham. Chi, infine, è chiamato a una prova di grande riscatto è Gennaro Gattuso, alle prese con il fastidio dei punti che lo staff medico gli ha dovuto apporre a causa di una ferita al ginocchio destro, frutto di uno scontro violento con l'inglese Crouch. Ciò che Gattuso dovrà riscattare è il brutto finale di San Siro, con tutte le polemiche che ne sono sorte (per i provvedimenti disciplinari bisognerà aspettare lunedì prossimo). Anche questo, in fondo, dà al match contro il Chievo un significato in più.
- serie a calcio 2010-2011 |
- milan calcio |
- parma calcio |
- antonio cassano |
- immagine |
- match
Condividi