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F1, Gp Brasile: le pagelle

Verstappen vincitore morale, Vettel opaco, follia Ocon

Max Verstappen, pilota Red Bull - Foto www.imagephotoagency.it

20:59 - 11 Novembre 2018
Max Verstappen      10
Di essere il vincitore morale gli frega niente, se Ocon se lo fosse trovato davanti in una stanza isolata anziché di fronte a commissari e telecamere chissà che gli avrebbe fatto. Entusiasma con tanti sorpassi ed una corsa grandiosa, poi succede quel che non ti aspetti ed il forcing finale è romantico ma insufficiente.
 
Lewis Hamilton       9
Un grazie ad Ocon glielo deve, senza di lui il successo difficilmente sarebbe arrivato. Invece quando ormai non ci sperava neanche più arriva il colpo di scena, stringe i denti e porta a casa il bottino pieno. Bravissimo nella gestione delle gomme medie.
 
Kimi Raikkonen       8
Non era sicuro che il podio fosse alla portata, anzi viste le Red Bull forse non lo era. Eppure ce la fa, arrivando non lontano da Hamilton e difendendosi egregiamente da quell'indemoniato di Ricciardo, al quale toglie il podio con una bella difesa. Si fosse liberato prima di Bottas però...
 
Daniel Ricciardo     8
Le vicende di Verstappen lo mettono un po' in ombra, ma la sua gara non è assolutamente da sottovalutare: parte 11° e chiude 4° ad un niente dal podio, mette in mostra il suo miglior repertorio fatto di sorpassi e staccate.
 
Charles Leclerc     8
Gran fine settimana, se proprio dobbiamo cercare il pelo nell'uovo macchiano leggermente i tre giorni brasiliani quei centesimi con cui Ericsson si mette davanti in qualifica. In gara però non sbaglia niente e si prende la settima posizione, ad Hinwil ringraziano, l'ottava piazza tra i team è quasi certa.
 
Romain Grosjean     7
Batte di un niente il compagno di squadra, prendendosi una buona ottava posizione, Haas ringrazia anche se finire davanti a Renault nel Costruttori è comunque durissima.
 
Kevin Magnussen     7
Chiude negli scarichi di Grosjean, il quale ad Interlagos gli finisce davanti sia in prova che in gara. Complessivamente però una buona prestazione.
 
Sergio Perez       7
Un punticino che soddisfa lui, meno il team per il quale l'assalto alla sesta piazza nel Costruttori alla McLaren sarà molto difficile da concretizzare. 
 
Valtteri Bottas       6
Sufficienza solo perchè fa il suo, vale a dire lottare con gli avversari facendo loro perdere più tempo possibile, deve ricorrere alla seconda sosta e chiude 5°, di poco davanti a Vettel.
 
Sebastian Vettel      6
Difficile stabilire dove arrivino i suoi demeriti e dove comincino le colpe del sensore che non funziona, di sicuro non vive una giornata semplice, non è protagonista e nemmeno veloce. Partire in prima fila e finire 6° non era certo quel che si aspettava.
 
Brendon Hartley      6
E' l'ultimo a fermarsi dopo ben 50 giri sulle medie, la strategia non è male e così riesce a risalire fino all'undicesima posizione, che però non è sufficiente per garantirgli dei punti.
 
Carlos Sainz jr      6
Perde il duello più eccitante della sua corsa, il duello con Hulkenberg, ma almeno la sua Renault non si ferma e può vedere il traguardo, anche se con un anonimo 12° posto.
 
Stoffel Vandoorne     6
Finisce davanti ad Alonso e questo è il succo della sua gara, purtroppo con questa McLaren c'è poco altro da fare.
 
Sergey Sirotkin      6
Altra corsa difficile, però riesce a finire davanti a Stroll.
 
Nico Hulkenberg     6
Non male fino al ritiro, si consola con il duello vinto contro il compagno Sainz.
 
Pierre Gasly      5
Bravissimo al sabato, sicuramente rivedibile alla domenica. Partire con le supersoft è un boomerang, infatti con una strategia differente Hartely gli finisce due posti davanti pur partendogli sette posizioni indietro.
 
Fernando Alonso     5
Dà l'impressione di essere un po' spaesato, forse l'aria del ritiro lo appanna un po'. Fa fatica e chiude 17°, lontano pure da Vandoorne.
 
Lance Stroll       5
Lontano pure dal compagno Sirotkin, auguri per il futuro con Perez vicino.
 
Marcus Ericsson     5
Per quanto tutto va bene al sabato, tutto va male alla domenica. Perde i pezzi già prima di partire, parte male, fa fatica nei primi giri e poi si ritira, quando ormai la sesta posizione di partenza è già un miraggio.
 
Esteban Ocon      1
Boh, chissà che gli è passato per la testa. Diventa l'uomo che decide la gara ma lo fa nella maniera più impensabile possibile, frustrazione o no certe cose non si devono vedere su una pista da F1.

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