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F1, Gp Spagna: Ferrari, Barcellona indigesta

Appuntamento complicato per il Cavallino quello catalano per via delle nuove Pirelli

Kimi Raikkonen, pilota Ferrari - Foto www.imagephotoagency.it

20:53 - 14 Maggio 2018
Sono passate poche settimane, eppure quella vettura in grado di conquistarsi tre pole position consecutive a Barcellona non sembrava lei, poco veloce ed in difficoltà con le gomme. Nonostante gli aggiornamenti sulla SF71H, la Ferrari ha faticato non poco al Montmelo, e la cosa va divisa tra prestazioni, uso delle gomme, strategia ed affidabilità.
 
Le prime due in realtà sono molto legate tra loro, perchè se non si riesce ad utilizzare bene le gomme, pure una super macchina può andare in crisi. Un po' quello che era successo alla Mercedes nelle prime gare, stavolta è stata la Ferrari a soffrire in qualche modo le gomme. Polemica Pirelli a parte, la Rossa ha dovuto ricorrere alle soft nel giro finale della Q3 per fare il tempo, e non è bastato per prendersi la pole e nemmeno la prima fila. Il motivo si può cercare nei dieci cavalli in più “trovati” dalla Mercedes a partire da Baku, la nuova direttiva sull'olio (divieto della Federazione di aggiungere e togliere olio dal serbatoio ausiliario durante le qualifiche) e le gomme modificate.
 
Il non corretto utilizzo dei pneumatici si è poi ripresentato in gara, ed è qui che al muretto è maturata poi la decisione, totalmente sbagliata, di chiamare Vettel ai box per la seconda volta. In quel frangente Seb ha perso il podio e punti pesanti (complice, va detto, l'arrivo nella piazzola di Seb leggermente fuori posizione, che è costato il riposizionamento dei meccanici e quei secondi decisivi per stare davanti almeno a Verstappen), dopo una decisione che ha destato più di una perplessità, nonostante in Ferrari abbiano detto che sulla SF71H un secondo pit stop era inevitabile per l'eccessiva usura dei pneumatici. 
 
L'argomento dell'affidabilità è un altro aspetto che in Ferrari devono affrontare, perchè a Barcellona sulla vettura di Raikkonen si sono verificate due rotture ed alla luce delle tre power unit a disposizione per tutta la stagione, per il finlandese le cose si mettono male ed appare scontata ormai almeno una penalità in griglia quando si ricorrerà al quarto motore. I due propulsori che hanno palesato problemi non è detto che non verranno riutilizzati, ma due problemi sono un segnale da non sottovalutare perchè tanto, in questo mondiale, dipenderà dall'affidabilità.
 

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