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F1, Gp Spagna: polemica Pirelli, ecco cos'è il "blistering"

A Barcellona la casa milanese porta nuove gomme creando polemiche

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12:33 - 15 Maggio 2018
Blistering, ecco il "fenomeno" della discordia. Ne abbiamo sentito parlare nel fine settimana catalano appena concluso, ed è la causa che ha spinto la Pirelli a ricorrere a pneumatici rivisti per il Gran Premio di Spagna, con conseguente polemica di presunti favoritismi nei confronti della Mercedes. La casa milanese si è difesa dicendo che la scelta è stata dettata da esigenze di sicurezza e che mai in Pirelli avrebbero pensato ad aiutare il team campione in carica.
 
Terreno fertile per queste polemiche le super prestazioni della Mercedes, che proprio in Spagna ha ritrovato una competitività quasi assoluta, e la contemporanea difficoltà della Ferrari con le gomme supersoft. Fino a Baku, con le "rosse" la Ferrari era sempre andata meglio mentre la Mercedes aveva spesso faticato, ma al Montmelo la situazione sembrava capovolta. Meglio togliere di mezzo le polemiche e ricostruire la vicenda.
 
Il tutto nasce durante i test invernali, quando sull'asfalto nuovo di Barcellona le Pirelli soffrono un inatteso blistering dovuto ad un asfalto molto liscio che fa surriscaldare di più la gomma. Il blistering è il fenomeno per cui all'interno della gomma si ha un innalzamento delle temperature che provoca, sotto la superficie del battistrada, delle bolle d'aria che esplodendo (siamo sui 100 gradi centigradi) portano al distaccamento di piccoli pezzi di gomma sulla superficie, talvolta anche profondi, che rischiano di portare all'esplosione la gomma. Dunque, adducendo motivi di sicurezza, la Pirelli ha scelto e reso noto oltre un mese fa un provvedimento per evitare spiacevoli situazioni, quello di assottigliare di 0,4 millimetri i pneumatici per il Gp di Spagna.
 
In un mondo tecnologico ed attento al dettaglio come la F1, era ovvio che questa scelta avrebbe finito per interferire con i valori in pista. Qui nessuno mette in dubbio la buona fede della Pirelli, che ha agito per sicurezza, ma resta un fatto che è quello che ha alimentato le polemiche: è stato apportato un cambiamento in corso d'opera. Già nel 2013 avvenne una cosa del genere e non è piacevole che avvengano cambiamenti quando i team hanno impostato il lavoro in una determinata maniera. L'errore di fondo è questo, non serve tirare in ballo presunti favori alla Mercedes. Perchè che poi Mercedes si sia adattata meglio al cambiamento e la Ferrari peggio (la nuova tipologia di gomme provocava movimenti ed oscillazioni più marcate in frenata perchè meno rigida) è un altro discorso, e non è neanche quello il punto. La questione centrale è garantire il materiale che i team si aspettano, senza spiacevoli variazioni in corso d'opera che rischiano di modificare l'esito di una gara.

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