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Moto2, Manzi non perdona Fenati: "Con me ha chiuso, ha cercato di ammazzarmi"

L'azzurro del Forward Racing Team risponde al connazionale dopo l'episodio di Misano che ha messo in pericolo la sua vita

Stefano Manzi - Stopframe YouTube

09:51 - 11 Settembre 2018
Il suo lungo duello a Misano con Romano Fenati si è concluso con un gesto imperdonabile da parte del classe 1996, che ha toccato il freno rischiando di provocare un gravissimo incidente. Il suo atto è imperdonabile, e dopo la condanna unanime del mondo dei motori è arrivato anche il commento di Stefano Manzi, vittima del potenziale rischio. L'italiano del Forward Racing Team ha parlato proprio dell'episodio del GP di San Marino, attaccando direttamente Fenati per il gesto che ha provocato anche la sua caduta dopo poche curve, oltre ad aver innanzitutto messo a rischio la sua vita.
 
"Mi ha affiancato e con la mano sinistra ha tirato la leva del freno anteriore - spiega Manzi a gpone.com  - andavo a 217 km/h, la sua pressione di 20 bar va oltre il doppio consentito a Misano. Fortunatamente avevo intuito le sue intenzioni, e il contatto è stato veloce. Non so come ho fatto a non cadere". Tutto, però, è partito da una serie di screzi reciproci: "Il primo contatto è avvenuto al Carro, lui è andato largo e io mi sono infilato, poi ci siamo toccati. Alla Curva 4, siamo finiti entrambi larghi e senza contatti, non mi sembra giusta la penalizzazione". Manzi, infatti, dovrà scontare sei posizioni in griglia di partenza al Gp di Aragon, a prescindere dalle sue qualifiche.
 
Infine, un commento sul suo rapporto con Fenati che non lascia spazio ad interpretazioni. "Un gesto così non deve essere commesso e neanche pensato, perché mette a rischio la vita di altri piloti. E' stato pericoloso e antisportivo. Poche curve dopo, per mancanza di concentrazione, sono caduto e lui ha rallentato ed esultato. Non si può perdonare una sportellata, figuriamoci un gesto di questo tipo. Ha cercato di ammazzarmi ad oltre 200 all'ora, non si può passare oltre. Con Romano ho chiuso".

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