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MotoGp, Iannone è ottimista: "Un anno brutto ma positivo"

Il pilota della Suzuki: "Stagione difficile, ma sono determinato a tornare in alto"

Andrea Iannone, MotoGP - Foto www.imagephotoagency.it

10:38 - 10 Dicembre 2017
Andrea Iannone ha vissuto un 2017 molto complicato. Il pilota di Vasto, dopo l'addio alla Ducati, ha chiuso al 13° posto a bordo della Suzuki. Il cambio di moto, ma anche di team e di metodo di lavoro, è stato difficile ma, come rivela alla Gazzetta dello Sport, questa stagione gli è servita a crescere e imparare: “Le situazioni brutte hanno sempre qualcosa di positivo, quest'anno mi ha comunque insegnato qualcosa. Sono convinto di poter tornare in alto”.
 
Andrea Iannone non fa drammi e vede la sua nuova difficile avventura con la Suzuki come un anno di transizione in cui ha vissuto molte delusioni ma ha anche imparato qualcosa: "Non è stato un anno orribile, se mai brutto ma lo stesso positivo. Mi sono scoperto con una pazienza e una forza infinite, ancora una volta ne esco comunque vincitore". Il pilota italiano non ha mai perso le motivazioni anche quando i risultati in pista non arrivavano: "Non ho mai tolto l'attenzione dai miei obiettivi, nell'ultima parte di campionato sono risalito e i risultati si sono visti. Lavorando duro, si esce sempre dalle difficoltà". 
 
La colpa secondo Iannone non è stata sua ma neanche del nuovo team: "La responsabilità non è di nessuno dei due. E'stato il primo anno per entrambi, un cambiamento radicale. Mi metto sempre in discussione per crescere, ma non ho dubbi su me stesso. Con la Suzuki è partita male, ma non mi scoraggio". Nemmeno le critiche ricevute sui social per la relazione con Belen Rodriguez lo hanno toccato: "È una cosa spesso alimentata proprio dai media. Io sono sempre stato fuori dagli schemi, ma non sono mai cambiato. Poi tutti hanno la libertà di dire e pensare quello che credono, ma la verità su quello che mi riguarda la conosciamo solo io e chi vive con me tutti i giorni"
 
Infine Iannone ammette di non voler lasciare la Suzuki, ma di voler continuare ancora a lungo il lavoro nel team di Brivio, per poterne diventare protagonista assoluto: "Dove sarò nel 2019 è l’ultimo dei miei pensieri. Mi piacerebbe non ricominciare da capo un'altra volta.L'idea di diventare l'uomo Suzuki mi attrae". 

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