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MotoGP: il film della stagione 2018

Riviviamo le emozioni della stagione che ha incoronato per la terza volta consecutiva Marc Marquez

Marc Marquez - Foto www.imagephotoagency.it

17:10 - 18 Novembre 2018
MotoGP 2018 – Il film della stagione
 
 
Avrebbe dovuto essere una sorta di rivincita tra Marquez e Dovizioso, tra la Honda e la Ducati; sebbene a Borgo Panigale abbiano fatto il possibile, il 2018 si è tramutato in una strada verso il trionfo per Marc Marquez, capace a 25 anni di far suo il settimo titolo della carriera, il quinto in sei anni in classe regina. Ecco il film di questa stagione.
 
 
Dovi e Marc, ancora loro
 
Il sospetto dopo i test invernali è che la Ducati sia migliorata ancora e che sia pronta, di nuovo, ad andare all'assalto del binomio da battere, quello composto da Marquez e la Honda. A fari spenti la Yamaha, persa in problemi di motore ed elettronica che tarpano le ali a Rossi e Vinales, così sono proprio Marquez e Dovizioso a cominciare il 2018 come era finito il 2017: sportellate e gran duello alla prima corsa in Qatar, con Dovi che vince con il famoso “incrocio” all'ultima curva. Dopo Losail arriva l'Argentina, ed è gara pazza, con Marquez vive una giornata di follia (spenge la moto in griglia e fa manovre non consentive per farla ripartire, viene penalizzato e nel rimontare “spintona” Aleix Espargaro e Rossi buttando fuori il pesarese) ed è solo 18°, Dovi non ha velocità ed è 6°, così, senza i grandi, ci pensano gli outsider: vince Cal Crutchlow (con tanto di leadership in campionato!) davanti a Zarco e Rins. Marquez cancella tutto ad Austin, dove vince a Vinales e Iannone, con Dovi 5° dietro a Rossi. Dopo tre gare Andrea è al comando con 46 punti, uno in più di Marquez, con Vinales a 41 e Rossi a 29. Mistero Lorenzo: appena 6 punti per lui.
 
 
Marquez va già in fuga
 
Lo sbarco in Europa coincide con una Ducati molto forte ma anche sciupona: a Jerez incidente triplo da Lorenzo, Dovizioso e Pedrosa, con Marquez che ringrazia e vince; a Le Mans Dovi è in testa ma scivola lasciando strada libera a Marquez, che vince ancora davanti ad un ottimo Petrucci ed a Rossi, mentre al Mugello scocca l'ora di Lorenzo: il maiorchino vince contro ogni pronostico davanti a Dovizioso ed a Rossi, poleman al sabato, mentre Marquez cade, con il 99 che è pronto a ripetersi a Barcellona, dove vince davanti a Marquez e Rossi, con Dovizioso di nuovo a terra. Una rinasciata inaspettata per lo spagnolo della Ducati, che però ha già firmato per la Honda, non senza grandi rimpianti visto che per lui le migliori prestazioni con la Desmosedici sono arrivate nei giorni appena successivi al suo accordo con i giapponesi. Prima delle vacanze estive mancano gli appuntamenti di Assen e Sachsenring: Marquez non lascia scampo e vince in entrambe, mentre gli avversari arrancano. Al momento della pausa estiva, Marquez gode di un vantaggio di 46 punti su Rossi, primo inseguitore (quattro podi negli ultimi cinque Gp prima della pausa per il Dottore), 56 su Vinales, 77 su Dovizioso (fuori dal podio sia in Olanda che in Germania) ed 80 su Lorenzo.
 
 
Non basta una buona Ducati
 
Le moto di Borgo Panigale crescono ancora ad a Brno, alla ripresa del campionato, fanno doppietta con Dovizioso davanti a Lorenzo e Marquez, con Andrea che torna a vincere dopo il successo di Losail e dopo un periodo in cui era finito a podio una sola volta nelle ultime otto gare. Sette giorni dopo in Austria tocca a Lorenzo, che coglie la terza vittoria della sua stagione davanti a Marquez e Dovizioso. L'appuntamento successivo è a Silverstone, dove però non si corre per troppa acqua, quindi è la volta di Misano, dove Dovizioso batte Marquez facendo suo il Gp della Riviera di Rimini, mentre Lorenzo finisce a terra. Ma a sei corse dalla fine, la classifica parla chiaro: Marquez comanda con 221 punti, contro i 154 di Dovizioso, portatosi al secondo posto in graduatoria: un divario troppo grande per sperare.
 
 
Re Marquez VII
 
Dal canto suo, Marc non vuole mollare e ad Aragona (dove Lorenzo, in pole, cade alla prima curva subendo un importante infortunio) vince dopo un bel duello con Dovizioso, il quale chiude al 2° posto; stessa storia anche nel primo Gp a Buriram, in Thailandia (Jorge Lorenzo nelle libere è vittima di una caduta e dovrà saltare la corsa, così come quella in Giappone, in Australia ed in Malesia), dove i due sono pratgonisti di un corpo a corpo favoloso che vede trionfare lo spagnolo all'ultima curva. Così si arriva a Motegi con Marquez in vantaggio di ben 77 punti a quattro gare dalla fine, dunque con lo spagnolo che in Giappone ha in mano il primo match ball: nelle battute conclusive del Gp, quando si appresta a portare un attacco a Marc, Dovi finisce giù e così lo spagnolo può subito festeggiare la certezza matematica del titolo , il settimo della carriera. Un trionfo annunciato per Marc, in una stagione per lui dominata. Poche gioie per il campione del mondo però a Phillip Island, dove viene colpito da Zarco finendo ko, un ritiro che aiuta Maverick Vinales a regalare alla Yamaha il primo successo di una stagione molto difficile, mentre Iannone è 2° e Dovizioso completa il podio. In Malesia è invece Rossi ad avere la grande occasione, ma a 4 giri dalla fine, tallonato a breve distanza da Marquez, cade quando è in testa regalando allo spagnolo la vittoria, con Rins e Zarco sul podio. A Valencia atto conclusivo del 2018, dove va in scena una gara pazza: fuori Marquez, Vinales e Rossi, vince Dovizioso davanti a Rins e Pol Espargaro.

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