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MotoGP, Lorenzo: "Ho battuto Rossi, i tifosi italiani non mi perdoneranno mai"

Il neo pilota della Ducati: "Ultimamente con Valentino non c'erano rapporti. E io avevo bisogno di aria nuova"

Jorge Lorenzo - Foto www.imagephotoagency.it

11:09 - 31 Dicembre 2016

"Se farò pace coi tifosi italiani? Arrivare in Ducati non basta. Io ho battuto Valentino a parità di moto, questo i suoi tanti fan non me lo perdoneranno mai". In un'intervista a La Stampa, Jorge Lorenzo racconta le proprie emozioni in vista del Mondiale 2017 di MotoGP e torna sulle ultime, tormentate stagioni alla Yamaha in coabitazione con Rossi: "Ultimamente non c'era nessun rapporto, ma in squadre diverse il nostro rapporto sarà migliore".

Uno sguardo al recente passato con la voglia, tuttavia, di andare avanti e affrontare una nuova, stimolante sfida. Jorge Lorenzo lascia la Yamaha e salta in sella a una Ducati ripercorrendo lo stesso percorso di Rossi nel 2011. Anche se, a detta sua, le differenze sono profonde: “Avevo bisogno di aria e stimoli nuovi perché dopo nove anni nella stessa squadra finisci per perdere motivazione. Per quanto tu sia professionale, la routine ti toglie qualcosa. I tifosi italiani continueranno a fischiarmi? E' normale nello sport, sanno che sei forte e ti temono. Ma io e Valentino Valencia, dopo l’ultima gara, abbiamo festeggiato insieme il Mondiale costruttori e, tra virgolette, abbiamo anche fatto un po' pace. Ci siamo dati la mano, abbiamo parlato e in futuro, in squadre diverse, il nostro rapporto sarà migliore”.

Il 2016 ha regalato al pilota maiorchino anche la soddisfazione di guidare una vettura di Formula 1, la Mercedes campione del mondo: “Sono andato molto veloce, più di Hamilton Rosberg al debutto nel 2014 con quella macchina perché probabilmente avevano trovato un asfalto freddo – rivela Lorenzo -. Me l'aspettavo più difficile, anche gli ingegneri si sono stupiti”. La rivalità, a tratti esasperata, tra i due piloti Mercedes, ha qualcosa di familiare per Lorenzo: “E' facile che ci sia tensione quando hai 'dos gallos en un gallinero' (in italiano due galli in un pollaio, ndr). Il team è come una torta e tu vuoi sempre la fetta più grande. Sai che non esistono scuse: se il tuo compagno ti batte a parità di mezzo significa che è stato più bravo. Come vedo Rossi-Vinales in Yamaha? Finora sono stati abbastanza amici, ma fa presto a finire: sono dos gallos en un gallinero”, conclude Lorenzo. Il 2017 può iniziare.

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