Vancouver 2010
Razzoli: "E' stata dura, non me l'hanno regalata"
La gioia del campione olimpico, la festa, i complimenti del presidente del Coni Petrucci.
AP
Marco Arceri 28/02/2010
Una medaglia d’oro a lenire parzialmente la delusione di una pessima Olimpiade. Giuliano Razzoli è il salvatore della patria, il balsamo sulla ferita, l’unico eroe di una spedizione olimpica altrimenti fallimentare in quasi tutti i suoi elementi. Tanto che sarà il portabandiera nella cerimonia di chiusura dei Giochi di Vancouver: lo ha deciso adesso il Coni.Dopo la vittoria è scoppiata la festa. Spumante, lacrime, sorrisi e abbracci; interviste pompose e allegria a buon mercato: le telefonate di Napolitano e Berlusconi. Il rito di fronte ai microfoni: “E’ stata dura, non me l’hanno mica regalata” dice Giuliano Razzoli, volto nuovo dello sci italiano, miracolo sciistico proveniente da Reggio Emilia, piatta pianura padana, come lo fu Tomba da Bologna. Un apparente controsenso, eppure funziona: l’uomo della pianura che trionfa in montagna.
“Non ho avuto la fortuna di crescere con accanto le Dolomiti. Mio padre mi ha aiutato tanto: un’ora e mezza all’andata e un’ora e mezza al ritorno per andarmi ad allenare sull’Abetone o sul Cerreto. Mio padre ha insistito, mi ha fatto vedere anche da tanti medici quando volevo smettere per il mal di schiena. Vincere l’Olimpiade è emozionante anche perché ripenso a quei momenti”.
Non si illudono Coni e Fisi, peraltro ai ferri corti(ssimi). Petrucci: “La vittoria di Razzoli una vera sorpresa. Lo scenario cambia un po', ma non del tutto: certo non sono state Olimpiadi esaltanti”. Giovanni Morzenti (Fisi): “Questa vittoria è importante e va celebrata, ma non basta a colmare le lacune che la Nazionale ha mostrato durante tutto il resto dell’Olimpiade”. Si riparte da uno, Giuliano Razzoli.
VANCOUVER 2010 / OLIMPIADI VANCOUVER 2010 / GIULIANO RAZZOLI / OLIMPIADI INVERNALI VANCOUVER 2010 / SCI ALPINO
IN DIRETTA
CORRELATI
-
Razzoli d’oro, Italia in festa
Lo slalomista emiliano riporta l’italsci sul gradino più alto del podio a 22 anni dal trionfo di Tomba a Calgary.
-
Petrucci: "Olimpiadi male ma non disastro"
Il presidente del Coni ammette: "Ci aspettavamo qualcosa di più". Su Roma e Venezia: "Tifo per la candidatura più forte".
-
Vancouver 2010, volti da medaglia
Vancouver 2010, volti da medaglia
-
Vancouver 2010, scatti di un'Olimpiade
Vancouver 2010, scatti di un'Olimpiade
ADV






















