Vancouver 2010

Razzoli d’oro, Italia in festa

Lo slalomista emiliano riporta l’italsci sul gradino più alto del podio a 22 anni dal trionfo di Tomba a Calgary.

giuliano razzoli,vancouver 2010,olimpiadi invernali vancouver 2010,sci alpino,slalom speciale maschile AP Brian Stefen Paul 28/02/2010

Non so come ho fatto, ma l’ho fatta grossa. Sono senza parole. Sono contento per i miei fan, la vittoria è tutta per loro. So che in tanti mi avranno seguito in tv e sono felice di aver donato loro un’emozione, dopo che hanno sofferto per me”.

È il commento a caldo di Giuliano Razzoli al termine dello slalom speciale di Whistler che ha regalato all’Italia la prima medaglia d’oro alle Olimpiadi di Vancouver, la quinta dopo l’argento di Pietro Piller Cottrer e i bronzi di Alessandro Pittin, Arianna Fontana e Armin Zoeggeler.

Ringrazio la mia squadra e la federazione, che mi ha consentito di lavorare al meglio in questi due anni. Sono partito tranquillo, sapevo che oggi ero il più forte. Non posso dimenticare di ringraziare la mia famiglia e Alberto Tomba, che mi ha incitato tanto: mi fa piacere averlo fatto piangere”, ha aggiunto l’emiliano.

Un azzurro non trionfava nella disciplina da Calgary 1988, dalle imprese di Alberto Tomba, emiliano come ‘Razzo’: era sempre il 27 febbraio, sempre in Canada. L’ultimo titolo a cinque cerchi per l’italsci maschile risale invece al 1992, ai Giochi di Albertville, sempre con Tomba, ma nello slalom gigante.

Il 25enne di Castelnovo ne’ Monti, già primo nella prima manche, ha chiuso al comando anche la seconda con il tempo complessivo di 1’39’’32 mettendosi alle spalle il croato Ivica Kostelic (1’39’’48) e lo svedese Andre Myhrer (1’39’’76). Settima posizione per Manfred Moelgg (1’40’’45), che nel round decisivo ha scivolato di due gradini.

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