rugby>sei nazioni

Rugby, Sei Nazioni 2017: orgoglio Italia, l'Inghilterra vince a fatica

A Twickenham gli azzurri giocano alla grande per più di un'ora, vanno in meta con Venditti e Campagnaro e crollano nel finale: finisce 36-15

Sergio Parisse, Italia - Foto www.imagephotoagency.it

17:53 - 26 Febbraio 2017

Prova d'orgoglio dell'Italia che a Twickenham, nella terza giornata del Sei Nazioni, dà battaglia all'Inghilterra per più di un'ora crollando sul più bello: finisce 36-15 per la formazione di Jones che centra il terzo successo di fila e resta da sola in testa alla classifica. Gli azzurri di O'Shea, che alla fine del primo tempo vincevano 10-5, tornano a casa con un altro ko ma a testa altissima: non bastano le mete di Venditti e Campagnaro.

C'è da stropicciarsi gli occhi nel vedere il primo tempo di Inghilterra-Italia a Twickenham. Gli azzurri timidi visti all'opera contro Galles e Irlanda sembrano un lontano ricordo: in campo al loro posto c'è una squadra autoritaria che gioca con una sicurezza da vendere. A complicare le cose, però, ci pensa Allan che nei primi venti minuti va due volte per i pali ma sbaglia in entrambe le occasioni. E gli inglesi al primo tentativo ci puniscono portandosi sul 5-0 grazie a una meta di Cole non trasformata da Farrell. Ma Parisse e compagni sono in giornata sì e al 34' accorciano le distanze con un drop di Allan. E prima del riposo l'Italia va addirittura in vantaggio: piazzato di Allan sul palo, Venditti piomba sul pallone e lo schiaccia in meta per il 10-5, l'incredibile risultato con cui finisce il primo tempo.

A inizio ripresa la musica cambia e lo spartito si trasforma in un monologo inglese. Gli azzurri perdono subito un pallone sanguinoso e Care va in meta dopo tre minuti, imitato poco dopo da Daly. Stavolta Farrell centra i pali e l'Inghilterra vola sul 17-10. Sembra il la a un secondo tempo da incubo, invece la squadra di O'Shea non molla e trova un'altra fantastica meta al 61' con Campagnaro: il controsorpasso non riesce solo perché Padovani non trasforma, gli inglesi restano a +2 (17-15). Si può continuare a sognare ma l'equilibrio dura poco: al 69' Nowell realizza la quarta meta inglese, tre minuti dopo Te'o fa pokerissimo. Ormai è finita: all'ultimo minuto ancora Nowel chiude il tabellino del match con un'altra meta, Farrell trasforma per il definitivo 36-15. L'Inghilterra fa festa, ma gli applausi di Twickenham sono anche per gli azzurri.

Powered by


Ti Consigliamo

CERCA RISULTATI E CLASSIFICHE




RISULTATI E CLASSIFICHE DILETTANTI





Segnalazioni e Consigli