Ci sono partite che non si limitano a spostare un giocatore da un turno all’altro: riscrivono la percezione di una settimana, cambiano l’inerzia emotiva di un torneo e ridanno peso a una candidatura. A Wimbledon 2026, Matteo Berrettini ha firmato una di quelle maratone che restano attaccate addosso, chi le gioca e chi le guarda. Quattro set tutti al tie-break,…