Dead Sea Marathon, di corsa… in Israele

Dead Sea Marathon
Courtesy of© Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo

Il 1 febbraio i viaggiatori/runners possono darsi appuntamento ad Ein Bokek per prendere parte alla maratona più bassa del mondo

Andare di corsa anche in vacanza? Perché no. L’importante è che a far correre non sia la fretta bensì la passione per una disciplina sportiva che fa bene tanto alla mente quanto al fisico. Sono tanti gli itinerari che permettono di unire l’utile al dilettevole. Chi cerca una via di fuga dal freddo inverno, può trovare temperature miti volando in Israele. I dati parlano chiaro, anno dopo anno prosegue il trend positivo del Paese: il turismo, infatti, è in continua crescita. Soprattutto per quel che concerne il flusso proveniente dall’Italia.

Al di là degli itinerari dello spirito come, ad esempio, Gerusalemme e alla movida sfrenata della frizzante Tel Aviv, sono tante le realtà pronte a regalare un sorriso agli sportivi. Il nuovo anno, infatti, è ricco di eventi a tema. “I principali appuntamenti con la corsa, che si protrarranno fino al 17 di maggio, saranno un’occasione non solo per competere in gare internazionali e di grande prestigio, ma anche per conoscere diversi volti di Israele” – ha dichiarato Avital Kotzer Adari, direttore dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo in Italia.

Dead Sea Marathon, la corsa più bassa del mondo

Avete impegni per il 1 febbraio? A richiamare l’attenzione di professionisti e semplici appassionati è la Dead Sea Marathon. Questa maratona, riconosciuta ufficialmente dalla Israel Athletics Association, offrirà ai partecipanti un’esperienza decisamente memorabile. A fare la differenza, infatti, sarà la scenografia. Gli occhi verranno rapiti da paesaggi mozzafiato là dove ci si ritroverà circondati da brillanti cristalli di sale nonché dai caldi colori tipici del deserto. Dove? Sul lungomare di Ein Bokek, località sita a 392 metri sotto il livello del mare. Proprio così, il cuore caldo della manifestazione sarà l’argine che circonda la sponda meridionale del Mar Morto che rappresenta il confine naturale tra il lato israeliano e quello giordano.

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Tutti sul lungomare di Ein Bokek a 392 metri sotto il livello del mare

Ebbene sì, per la prima volta in assoluto i corridori, prendendo parte alla corsa più bassa del mondo, potranno sentirsi dei veri privilegiati. Il percorso tracciato, per 10 km, permetterà loro di attraversare l’argine appartenente alle strutture dell’azienda Dead Sea Works, location accessibile in precedenza solamente ai loro impiegati. La corsa seguirà poi lungo un percorso pianeggiante principalmente su ghiaia. La prima edizione di questa manifestazione altro non è che l’evoluzione della corsa di Ein Gedi, una gara podistica che, per oltre trent’anni, ha radunato decine di migliaia di appassionati tanto da divenire un punto di riferimento per atleti dilettanti e professionisti provenienti da tutto il Paese.

Al bando la pigrizia. Nonostante l’appuntamento sia fissato al mattino presto, (al fine di far fronte alle calde temperature che possono raggiungere anche i 30 gradi), il gioco vale la candela. Le iniziative in programma, in realtà, sono tante e tutte meritano di essere vissute in prima persona. Oltre alla corsa (10 km) organizzata per ricordare Tomer e Giora Ron (corridori cresciuti in questo kibbutz e morti prematuramente), c’è l’imbarazzo della scelta. Si spazia dalla mezza maratona in programma sulla superficie piana dell’argine del Mar Morto (21,1 km) alla maratona che avrà luogo (42 km) sulla costa del Mar Morto meridionale e sull’argine per 21 km. E infine, per la prima volta in Israele, in collaborazione con la Athletic Association, si terrà il 50km Israel Championship. Tutte le iniziative hanno come punto di partenza Ein Bokek.

Tutti sono invitati a unirsi a noi per correre questa prima maratona del Mar Morto alla scoperta della grande varietà di itinerari e paesaggi unici nel luogo più basso del mondo, con un clima gradevole e le condizioni ideali per la corsa” – ha affermato Dov Litvinoff, presidente del Tamar Regional Council. Non resta dunque che mettere in valigia un bel paio di scarpe da ginnastica e spiccare il volo.