ISL, il nuoto ha una nuova competizione

international swimming competition
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Si chiama International Swimming League, e ha l’obbiettivo di rendere il nuoto più spettacolare

Se ne è parlato tanto tra gli addetti ai lavori. Un po’ meno a livello mainstream, aspetto che dimostra ancora più il senso dell’iniziativa. È ufficialmente nata l’International Swimming League, che ha visto nel summit dello scorso dicembre a Londra l’endorsment di tutti i più grandi nuotatori contemporanei, entusiasti di partecipare a quella che sarà la ‘Champions League’ del nuoto. L’ISL, il cui sito ufficiale è ora online a questo link, è una nuova competizione che nasce col dichiarato intento di aumentare il numero di gare, rendere il nuoto più spettacolare e con una maggiore resa economica per gli atleti, i club, e tutto ciò che ruota attorno alla disciplina. Insomma, l’obbiettivo è portare il nuoto ad avere maggiore importanza e visibilità. E sono d’accordo gli atleti nostrani, tra cui Federica Pellegrini, Gregorio Paltrinieri, Fabio Scozzoli, Luca Dotto, che hanno partecipato alla grande riunione di Londra nella quale hanno espresso l’entusiasmo verso l’iniziativa, ma anche il desiderio di avere più voce in capitolo in quello che è il loro mondo.

Come prevedibile, chi non è d’accordo è la FINA, che inizialmente ha esplicitamente esortato gli atleti a non prendere parte alle iniziative non approvate dalla Federazione, pena l’esclusione dai Giochi Olimpici. Innescando una notevole polemica, infiammatasi particolarmente in seguito all’annullamento di Energy for Swim, la competizione che sarebbe dovuta avvenire a Torino. In seguito la posizione della Federazione si è ammorbidita, tanto che ha risposto proponendo la propria nuova competizione, le Swim Series. Fra l’altro, contro la FINA si sono mossi alcuni atleti con azioni legali accusandola di violare la legge antitrust.

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Ultimo aggiornamento il 23 Aprile 2019 05:27

International Swimming League, come funziona

Ma torniamo all’International Swimming League. Chi e quando si gareggerà? Il nuovo format prevede 12 squadre, composte da 24 atleti di entrambi i sessi. 6 sono europee: Energy Standard, Stoccarda, Roma, Marsiglia, Budapest, Londra. 6 americane: Los Angeles, San Francisco, Atlanta, Austin, Washington, Phoenix. Tutte possono comunque ingaggiare nuotatori e nuotatrici da Asia e Australia. Ogni team si comporrà, ça va sans dire, dei più grandi fuoriclasse del mondo, ingaggiati con contratto professionistico e remunerazione il cui tetto massimo è regolamentato. Ci sarà una regular season a partire da Agosto. E successivamente le semifinali e finali a dicembre. In ogni tappa si affronteranno 4 squadre. Ad oggi l’unica data certa riguarda proprio queste ultime, che si terranno a Las Vegas dal 17 al 22 dicembre. Al momento non si conoscono i dettagli delle tappe estive, ma ogni club potrà decidere in autonomia sia la location che le distanze della gara. Pochi giorni fa, in conferenza stampa, Konstantin Grigorishin, il finanziatore dell’iniziativa, ha presentato Federica Pellegrini come ISL Global Ambassador, e ha dichiarato che una delle prime tappe sarà proprio in Italia.

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