Olimpiadi invernali, nel 1956 la prima volta di Cortina d’Ampezzo

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Mentre la città si candida insieme a Milano per il 2026, ricordiamo 3 momenti, e un oro, della storica edizione

A Cortina d’Ampezzo il 26 gennaio del 1956 si tenevano i primi Giochi olimpici invernali di sempre in una città italiana. Forse, vista la candidatura in coppia con Milano, nel 2026 la città potrà di nuovo ospitare la storica manifestazione.

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Ultimo aggiornamento il 27 Ottobre 2020 23:01
Ultimo aggiornamento il 27 Ottobre 2020 23:01

Oggi ricordiamo come nei tardi anni ’50 il mondo scopriva la bellezza della ‘Regina delle Dolomiti’ e la ricchezza delle montagne italiane. L’investitura di città adatta a ospitare la settima edizione delle Olimpiadi arrivò alla terza candidatura battendo Colorado Springs, Montréal e Lake Placid.

Lamberto Dalla Costa, assieme al compagno Giacomo Conti, entrambi scomparsi, vinsero l’unico oro del Medagliere azzurro nella disciplina del bob a due.

Ecco quindi 3 curiosità di quello storico momento.

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La caduta di Guido Caroli

Il campione di pattinaggio di velocità e ultimo tedoforo, inciampò durante l’ultimo tratto su un cavo, ma riuscì a mantenere accesa la fiamma olimpica. “Fu colpa di un cavo e per guardare sotto scivolai”. Così raccontava il campione nel 2016 alla Gazzetta dello Sport.

L’edizione delle prime volte

Prima volta per la RAI

Per la prima volta l’evento fu trasmesso in diretta dalla RAI su scala nazionale. Si racconta anche che il cavo sul quale inciampò il tedoforo italiano apparteneva a una delle troupe televisive che seguivano l’evento.

Prima volta per un giuramento femminile

Il giuramento olimpico fu pronunciato per la prima volta da una donna. Si trattava della veneta Giuliana Minuzzo bronzo in discesa ad Oslo quattro anni prima. A Cortina però la campionessa non riuscì a vincere nessuna medaglia.