Super Bowl LIII, nemmeno i Maroon 5 salvano una partita noiosa

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Il 53° Super Bowl annoia e nega lo spettacolo

Un Super Bowl noioso sia sul campo da gioco sia nei momenti di pausa con l’arrivo delle star. Come ogni anno, il gran finale dell’NFL è uno dei più grandi eventi all’interno della stagione sportiva e televisiva americana. O almeno dovrebbe. L’intero show è stato prevedibile, a partire dal risultato finale. I New England Patriots l’hanno spuntata contro i Los Angeles Rams con un risultato di 13 a 3. Una partita che si è svolta davanti a 70.000 spettatori che hanno visitato il Mercedes-Benz Stadium di Atlanta. E davanti a milioni di spettatori in tutto il mondo.

Ultimo aggiornamento il 22 Maggio 2019 19:19

I record di una partita prevedibile

La verità è che questo Super Bowl si è rivelato tutt’altro che memorabile anche a causa di un’offensiva dei Rams sterile e mai veramente capace di arrivare a meta. Si è trattato comunque di un match dei record che segna una nuova fase nella carriera del quarterback Tom Brady e del coach Bill Belichick. Entrambi adesso vincitori di ben sei Super Bowl. Brady è appena diventato il giocatore di football che ha vinto più Super Bowl, un passo sopra Charles Haley che aveva cinque vittorie. Da adesso anche i Patriots fanno la storia della NFL con sei titoli vinti al Super Bowl, un numero con cui la squadra arriva al pari dei Pittsburgh Steelers.

Lo spettacolo senza sorprese dei Maroon 5

A parte i record, il grande spettacolo è rimasto in panchina. Perfino nella pausa di fine primo tempo quando i Maroon 5 sono saliti sul palco. La band guidata da Adam Levine non è stata particolarmente brillante, limitandosi a cantare alcuni dei più grandi successi senza inventiva né spinta: canzoni come “Moves Like Jagger”, “She Will Be Loved” e “Girls Like You” eseguite con poca energia e senza particolari momenti memorabili.

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Ultimo aggiornamento il 22 Maggio 2019 19:19

L’inno americano e gli uomini cheerleader

È toccato invece a Gladys Knight dare il via alla partita cantando l’inno americano. La musicista vincitrice di sette Grammy ha seguito le orme di Cher, Neil Diamond, Aretha Franklin, Whitney Houston, Billy Joel, Kelly Clarkson, Lady Gaga, Alicia Keys e Pink che in passato hanno intonato lo Star-Spangled Banner.

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Il 53° Super Bowl passerà alla storia anche per aver schierato due uomini tra le cheerleader.
Una prima assoluta per la finalissima della NFL, dove sul campo sono arrivati Napoleon Jinnies e Quinton Peron arruolati all’interno del team dei Rams e prontissimi a incitare la loro squadra.

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