Anche il Basket affronta la Bird Box Challenge ispirata al film Netflix

Raymond Hall/GC Images

Tra i film più visti dello scorso Natale, il Bird Box di Susanne Bier – disponibile su Netflix – continua a far parlare di sé. Un inquietante dramma distopico, ambientato in un futuro post apocalittico, nel quale Sandra Bullock affronta una misteriosa minaccia che la costringe a bendarsi gli occhi per non caderne vittima. Un gesto al quale si è ispirata l’ultima moda social, quella della Bird Box Challenge. Una sfida accettata anche da appassionati e campioni dello sport, e del basket.

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Ultimo aggiornamento il 18 Febbraio 2019 13:12

La Bird Box Challenge nel Basket, da Shaq in poi

Su tutti l’immenso Shaq – al secolo Shaquille O’Neal, ex giocatore di Orlando Magic, L.A. Lakers, Miami Heat, Phoenix Suns, Cleveland Cavaliers – che si è fatto riprendere mentre cerca di raggiungere bendato la sua postazione di commentatore del programma Inside the NBA che conduce su TNT da quando si è ritirato, nel 2011. Un siparietto esilarante, che dimostra la capacità di mettersi in gioco di una icona del Basket. E un esempio che anche i Memphis Grizzlies han voluto seguire, organizzando un divertente gioco con la propria mascotte nell’intervallo della partita contro i Brooklyn Nets.

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Non l’unico esempio di ‘Challenge’ accettata dal mondo della pallacanestro statunitense, visti i tanti post circolati su twitter, Instagram e facebook… Il più recente quello dell’Halftime dell’incontro tra Holden Rockets e i Runnels della High School di Baton Rouge, seguito a quelli della altrettanto giovane Sam Kramer dei Knights della Fairfield University e della sua coetanea Caitlin Hall dei Tigers di Campbellesville.

L’altra faccia della medaglia

Un gioco, divertente, e capace di regalarci ‘prove’ ridicole di gente impegnata a giocare nel cortile di casa – ma anche a truccarsi, cucinare, suonare strumenti, giocare a videogame, etc. – ‘alla cieca’. Potenzialmente, però, anche una sfida pericolosissima, purtroppo. Visto che quella che per la Bullock e i suoi figli era una scelta forzata, determinata dal tentativo di sopravvivere alla fine del mondo, nelle sue declinazioni moderne questa si è dimostrata una possibile causa di incidenti di ogni tipo. Anche molto gravi, come hanno dimostrato le foto dell’incidente di Layton nello Utah divenute virali.

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Al punto da spingere Netflix a dissociarsi dalla sfida social, invitando a non seguire certi esempi e a non farsi male, fino ad arrivare ad augurare ai suoi fan di non finire all’ospedale “per colpa di un meme”. Su questa linea si sono schierati anche organizzazioni come il Parents Television Council o la Federazione dei ciechi NFB. E la piattaforma Youtube, che ha aggiornato le proprie linee guida vietando la pubblicazione di video che riprendono “competizioni e scherzi pericolosi”, rifiutandosi di pubblicare certi video…

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Ultimo aggiornamento il 18 Febbraio 2019 13:12

Le sfide più pericolose diffuse sui social

Niente in confronto alla Tide Pods Challenge, in cui si mordevano le capsule di detersivo per lavastoviglie, il Blackout Game, con cui molti han rischiato di soffocare, la Condom Snorting Challenge, che prevedeva di far uscire dalla bocca preservativi inalati dal naso, i Daredevil selfie, il car surfing o la storica Blue Whale. Ma per fortuna non tutti han preso il peggio dal film della regista danese vincitrice del Premio Oscar per il Miglior Film Straniero nel 2011, ispirato al romanzo La morte avrà i tuoi occhi di Josh Malerman… E in molti han saputo rilanciare solo la parte più ludica della sfida. Ora, dopo lo snapper Jake Olson della USC Athletics nel Football, i leggendari Barbarians nel Rugby e la mascotte dei Philadelphia Flyers nell’Hockey su ghiaccio vedremo chi altro si cimenterà!