Plogging, quando l’allenamento è ecologico

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Courtesy of©doble-d/iStock

Come unire la passione per la corsa all’amore per l’ambiente? Semplice, basta dedicarsi a quest’attività che permette di allenarsi mentre si pulisce la città

Con l’arrivo della primavera le giornate si allungano e regalano un maggior numero di ore di luce. L’occasione è quella giusta per tutti gli amanti degli sport all’aria aperta per fare la spola tra piste ciclabili e parchi al fine di tenersi in forma baciati dai raggi del sole. E se fosse possibile unire l’utile al dilettevole ovvero alleggerirsi di qualche chilo di troppo e avere, al tempo stesso, anche la coscienza più pulita? Utopia? No, basta semplicemente combinare l’amore per l’ecologia con la passione per il fitness: siete dunque pronte a diventare fan del plogging?

Plogging, correre per tenere pulito l’ambiente

Questo neologismo arriva dal Nord Europa e deriva dalla combinazione delle parole “running” e “plocka upp” (“raccogliere” in svedese): di che si tratta? Altro non è che una disciplina inventata dagli scandinavi che invita a mettersi in moto dotati di una speciale busta, o sacca che dir si voglia, da utilizzare per raccogliere la spazzatura che si incontra lungo il tragitto. Tanto sull’erba quanto sulle panchine oppure sui marciapiedi etc.

Allenarsi raccogliendo i rifiuti: la tendenza arriva dalla Svezia

Rendersi utile non è mai stato più piacevole: questa insolita attività permette di sbarazzarsi di rifiuti quali lattine, bottiglie, cartacce di ogni tipo e tutto ciò che compromette la salute (così come l’aspetto) dell’ambiente. Ma non solo. E’ un allenamento a tutti gli effetti: ai benefici della corsa, infatti, si aggiungono quelli offerti dagli squat necessari al fine di raccogliere da terra la sporcizia così come dalle variazioni di passo che portano ora a correre a ritmo sostenuto ora a fermarsi per entrare in azione.

Il tutto permette di tonificare il corpo. Meglio ancora se l’attività viene svolta in gruppo: ci si diverte di più e, inoltre, i benefici saranno più evidenti, tanto a livello fisico quanto mentale e ambientale. L’attività piano piano sta prendendo piede in tutta Europa, e non solo, soprattutto grazie al potere dei social media: solo su Instagram, infatti, l’hastag #plogging vanta la bellezza di 45.090 post.

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