Miss tifosa romanista 2019, se il tifo è una medaglia

Miss tifosa romanista 2019
Istock

Storia della rassegna che ogni anno dal 2000 elegge una rappresentante del tifo femminile

Con Miss tifosa giallorossa ogni anno una miss riceve il suo premio pur non trovandosi affatto all’interno del classico concorso di bellezza dove l’estetica è centrale più di ogni altra cosa.

Miss tifosa romanista è una manifestazione che incorona una reginetta che si è distinta per vicinanza e fedeltà alla squadra. Al contrario di tante manifestazioni di bellezza e concorsi dove l’aspetto fisico conta moltissimo, qui a prevalere è la passione e la capacità di sostenere il club in ogni momento. Così la serie A diventa anche questo, capacità di creare cultura e di unire una comunità nel divertimento e nel gioco seppur serissimo.

LEGGI ANCHE: SPORTIVI SENZA SOCIAL, ESISTONO DAVVERO?

Miss tifosa romanista: una passione nata con Sensi

Secondo le regole della competizione che esiste dal 2000, le ragazze non sfilano in costume da bagno ma con abiti eleganti o con jeans e maglietta della AS Roma. Le partecipanti hanno tra i 18 e i 35 anni e possono prendere parte al concorso purché di comprovata fede romanista.

Ultimo aggiornamento il 21 Luglio 2019 02:49
Ultimo aggiornamento il 21 Luglio 2019 02:49

L’evento è organizzato dall’UTR, Unione tifosi romanisti e dal Roma club Donne in Giallorosso, realtà che quest’anno celebra il suo venticinquennale. La prima Miss Tifosa venne eletta dal club nel 2000 con il Presidente Franco Sensi stesso che consegnò la fascia a Giorgia Vittiglio.

Di Sensi si ricorda che fino a quando la sua salute lo consentiva fu sempre presente alla rassegna annuale come un vero aficionado.

La vincitrice del 2019

Presenti all’evento del 2019 Zaniolo e Coric. I due giovanissimi si sono mostrati qualche giorno prima del match contro la Spal, poi finito con una sconfitta per il club.

Chi è stata eletta per il 2019? Jessica Fegatilli, tifosa doc con la passione trasmessa dalla nonna, una trasteverina doc. Al secondo posto Michela Forte e al terzo Roberta Simeoni.

Il concorso è uno dei tanti modi per far sentire la presenza femminile nella serie A, dove le donne esistono e hanno un ruolo importante come supporter della squadra. Il resto, la competizione e la gara di bellezza, è solo un modo per giocare un po’ con questi aspetti e divertirsi senza prendersi troppo sul serio.