Power walking, la camminata potenziata che mantiene sani

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Come praticare la versione ‘soft’ della corsa in modo efficace

Camminare fa bene, benissimo. Sempre più studi scientifici incoraggiano a camminare almeno un’ora al giorno per mantenere il cuore giovane e i muscoli tonici. E se questa camminata la si fa con nozione di causa, la si può trasformare in uno sport. Si chiama power walking o fitwalking, ed è una camminata ‘potenziata’ che permette di mantenere in forma muscoli e articolazioni, specialmente gambe e glutei, ma anche cuore e polmoni. Non sono da sottovalutare inoltre i benefici di tipo psicologico: una passeggiata all’aria aperta aiuta a migliorare l’umore, e stimola la socializzazione.

Ultimo aggiornamento il 23 Luglio 2019 04:58

Come si pratica il power walking

Nata sulla East Coast americana, la camminata potenziata prevede un passo più lungo e una velocità più sostenuta di quella che è la normale andatura di ognuno. In media, si richiede di camminare ad una velocità di 7-9 chilometri orari, con falcate ampie. Gli appassionati distinguono 3 tipi di camminata, Life Styel, Performer e Sport, che si differenziano per la velocità della marcia e la postura. È infatti fondamentale assumere una postura adeguata durante una sessione di power walking. Occorre infatti mantenere la schiena rilassata e una ritmica oscillazione delle braccia (che possono essere piegate a 90 gradi se la camminata diventa una marcetta).

Per essere efficace il power walking a praticato almeno 2 volte la settimana, con sessioni che possono partire da 25 minuti ed arrivare fino ad 1 ora, precedute da fasi di riscaldamento di una decina di minuti in cui si cammina normalmente e si fa qualche saltello. Di base la camminata potenziata andrebbe eseguita in terreni ‘elastici’ come la sabbia: è proprio dalle passeggiate in spiaggia che nasce la ‘disicplina’. Se non si hanno a disposizione i bagnasciuga si può praticare su prati o sentieri. Naturalmente in mancanza di natura lo si può anche praticare in città, ma occorre avere scarpe adeguate a supportare le caviglie e le articolazioni sotto sforzo. Infine, si può potenziare l’esercizio mettendo piccoli pesi alle caviglie oppure portando leggeri manubri tra le mani, in modo da allenare anche le braccia.