Il 2019 è l’anno del turismo lento, perfetto per il trekking fotografico

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Non a caso avevamo parlato recentemente dei Cammini nazionali e del Sentiero Italia, per questo è un piacere registrare l’ultima decisione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT). È lo stesso Ministro Franceschini, infatti, a proclamare il 2019 anno del “Turismo lento” in occasione della presentazione del portale camminiditalia.it. Una definizione – e uno strumento – che incontreranno sicuramente il favore degli appassionati. Soprattutto di quanti avevano già iniziato a dedicarsi a discipline come il TrailRunning o come il Trekking fotografico.

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Ultimo aggiornamento il 12 Luglio 2020 05:03

Il turismo lento sui Cammini d’Italia

Si era iniziato a parlare della possibilità di realizzare una mappatura ufficiale dei Cammini d’Italia sin dal 2016 (Anno dei Cammini), e ora finalmente quel sogno è diventato realtà. “Per molti anni i cammini sono stati trascurati o ignorati dalle istituzioni” ha ammesso il Ministro, fautore di un turismo che punti all’eccellenza, rispettoso della bellezza e la fragilità del nostro Paese. Per poi continuare: “L’Atlante dei Cammini è pensato per quei viaggiatori che desiderano vivere un’autentica esperienza immergendosi a passo lento in quel patrimonio diffuso fatto di arte, buon cibo, paesaggio e spiritualità che costituisce il carattere originale e l’essenza dell’Italia”.

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Ma per essere inseriti in questo contenitore di percorsi e itinerari ed entrare a far parte della sua “rete di mobilità slow” si dovrà assolvere a undici requisiti, tra i quali “la fruibilità dei percorsi, la segnaletica orizzontale e/o verticale, la descrizione online della tappa, i servizi di alloggio e ristorazione entro 5 km dal Cammino, la manutenzione del percorso (garantita dagli Enti locali), la georeferenziazione ed un sito che raccolga le principali informazioni per i viaggiatori”.

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Per ora sono 41 i Cammini che rispondono ai criteri del MiBACT

Criteri illustrati dallo stesso Direttore Generale del Turismo del MiBACT Francesco Palumbo, che ha confermato la presenza di ben 41 Cammini in quello che si configura come “uno strumento dinamico” e quindi in costante crescita, anche per la possibilità di fruirne da parte di viaggiatori e turisti che scelgano di attraversare l’Italia a piedi, in bicicletta, a cavallo o con altre forme di mobilità sostenibile

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Attualmente tra i 41 percorsi sono disponibili quelli dedicati ai Santi (come francescani, laureatani e benedettini), quelli ai briganti (per esempio in Aspromonte), il cammino di Dante (attraverso i luoghi nei quali venne esiliato il poeta e dove scrisse la Commedia), il sentiero della Pace (per scoprire luoghi e memorie della Prima Guerra Mondiale), la Via Appia, la Via Francigena, la Via degli Dei, il cammino di San Vicinio, la Via degli Abati, il sentiero Liguria, la Via Romea Germanica e il Sentiero del Dürer.

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Da provare: il Trekking fotografico

Turismo Lento e mobilità dolce sono le coordinate perfette per chi ama unire esperienza fotografica ed escursionistica, per questo sempre più appassionati di Outdoor scoprono il Trekking fotografico. E sempre più persone approfittano delle tante offerte riservate agli amanti della fotografia e delle camminate ‘into the Wild’. Fioriscono un po’ ovunque corsi specifici e si moltiplicano le organizzazioni che offrono l’emozione di immortalare un panorama o di eternare un momento a contatto con la natura. Valli, cime alpine e canyon sono tra gli spettacolari scenari che in molti – anche online – ormai propongono in itinerari adatti a tutti e distribuiti nel corso dell’anno.

Weekend in compagnia di fotografi rinomati, per l’occasione pronti a insegnare tecniche di ripresa e post-produzione, ma anche workshop e master individuali saranno un trend che dovrebbe crescere nel 2019, ancor più dopo la decisione del Ministero. Alcuni esempi? Quelli proposti dagli appuntamenti di alpinfoto.it nella Val di Mello o quelli lungo il fiume Adda o nel Parco dell’Adamello, fino ai Best of Dolomites alla scoperta di un Patrimonio dell’Umanità che trovate su trekkingfotografici.it, fedeli al loro credo di “camminare, soffermarsi, ammirare e fotografare” e contrari al “turismo mordi e fuggi” citato anche da Franceschini. Ma sono ancor più le alternative a disposizione che potrete trovare focalizzando la ricerca sulla vostra zona…

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