Regole per andare in bici, in Francia si parte dai piccoli

Regole per andare in bici
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Presto un programma di insegnamento per i bambini dai 6 agli 11 anni. E scatta l’ora del ripasso anche per i grandi

‘Savoir rouler à vélo‘, ‘Saper guidare la bici’ è il nome di un programma educativo che la Francia tramite alcuni dei suoi ministeri ha deciso di dedicare ai più piccoli. Nei primi giorni di aprile il governo francese ha dichiarato che istituirà ben presto ben 10 ore di formazione destinate ai bambini dai 6 agli 11 anni.

Lo scopo? Insegnare loro ad andare in bici secondo le giuste regole di sicurezza, prima che essi facciano il loro ingresso nella scuola secondaria. Così sono state pensate alcune ore proprio indirizzate all’educazione stradale. Un regolamento di natura istituzionale che viene dall’alto e che si prende a cuore la mobilità corretta dei cittadini e dei piccoli centauri.  L’obbiettivo è istruirli sull’uso corretto della bicicletta in strada e non solo. Alla fine del percorso verrà rilasciata una sorta di patente di guida. Ma come si comporrà il corso e perché è stato così pensato dallo Stato francese? Ecco le informazioni di base per saperne di più.

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Regole per andare in bici: la Francia sale in cattedra per i più piccoli

Saranno offerte 10 ore di formazione divise in tre step. Il primo ‘modulo’, dal titolo ‘saper pedalare’, riguarderà da vicino la tecnica di pedalata. Il secondo, ‘saper circolare’, avrà come oggetto la mobilità e le sue regole di gruppo e il terzo step riguarderà da vicino la mobilità cittadina. Il corso sarà fruibile come attività scolastica ed extra-scolastica e sarà per ora a discrezione dei genitori decidere se iscrivere i figli oppure no.

Ultimo aggiornamento il 24 Ottobre 2019 03:59
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Il programma è stato lanciato con lo scopo di aumentare l’uso della bici anche in vista dei Giochi Olimpici e delle Paralimpiadi di Parigi nel 2024. L’iniziativa potrebbe fare inoltre da traino per un maggiore inserimento dell’educazione stradale nella formazione obbligatoria. Ed è questo l’augurio di diversi operatori del settore. Pensando al nostro Paese, in Italia dove – secondo l’Istat – muore un ciclista in un incidente stradale ogni 32 ore, non è stata ancora trovata una quadratura a livello istituzionale per proporre una formazione permanente sull’uso della bici in strada e in città. Intanto però nell’esperimento francese, la formazione si allarga a tutti la famiglia, visto che anche i grandi potranno ripassare le regole con i più piccoli.