Da Palermo a New York in gommone

ice rib challenge
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Si scaldano i motori per la Ice RIB challenge, la nuova impresa dello skipper Sergio Davì

Non è nuovo alle imprese mirabolanti, alle avventure estreme, alle navigazioni oceaniche. Sergio Davì, skipper e fondatore dell’associazione sportiva Ciuri Ciuri Mare (CCM), sta per compierne un’altra, grandiosa. Si chiama Ice RIB Challenge, e consiste nell’attraversare l’Oceano Atlantico compiendo una rotta che parte da Palermo e arriva a New York, passando per i ghiaccia della Groenlandia. In gommone. Il tour promozionale si concluderà questo fine settimana, dopodiché appena le condizioni saranno favorevoli Davì salperà a bordo del suo gommone Nuova Jolly Prince 38cc (12m), alias Nautilus Explorer, allestito per la grande traversata oceanica.

Ultimo aggiornamento il 11 Luglio 2020 20:25

Ice RIB Challenge, sfida tra i ghiacci oceanici in gommone

Due motori fuoribordo, prestazioni tecniche elevatissime, equipaggiamento d’eccellenza. Ma anche tanta tecnica, conoscenza, capacità e coraggio. Sono le doti che occorrono per navigare a tali latitudini. Oltre 6.600 miglia nautiche separano Palermo da New York in questa rotta che toccherà le Isole Baleari, la Spagna, il Portogallo, la Francia, il Regno Unito, l’Irlanda, le Isole Farøe, l’Islanda, la Groenlandia, il Canada, e quindi gli USA. Sono previsti 75 giorni di navigazione, soste incluse, per un totale di 500/600 ore con 24/30 tappe. Non è esplicitata la presenza di altri membri dell’equipaggio, al momento.

Ultimo aggiornamento il 11 Luglio 2020 20:25

L’impresa è una perfetta miscela di due precedenti imprese coronate dallo skipper: nel 2012 la Nordkapp RIB Mission lo aveva portato a Capo Nord passando per il Circolo Polare Artico. Mentre nel 2017 con la Ocean RIB Challenge aveva attraversato l’Atlantico, ma ad una latitudine più meridionale (arrivando in Brasile). La nuova affascinante impresa tra i ghiacci, che stabilirebbe un record – la prima traversata in gommone dall’Italia al Nord America – ha anche un obbiettivo ambientalista: sensibilizzare alla tutela dell’ambiente marino. Inoltre, si propone di effettuare test tecnici sulle dotazioni di bordo ed i materiali di costruzione. Nonché sperimentare e analizzare gli sforzi psicofisici in condizioni estreme.