Corsa sulla sabbia, rischi e benefici

corsa in spiaggia
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Fare running in spiaggia libera la mente e riduce i micro traumi da impatto. Oltre ai benefici si corre però anche qualche rischio: i consigli dell’esperto

In estate, nonostante il caldo, gli appassionati di running non rinunciano al loro sport del cuore. Piuttosto cambiano le modalità di allenarsi e, soprattutto gli orari e la location. Che dire, ad esempio, della corsa in spiaggia? Non ha prezzo svegliarsi e ammirare il sole che sorge oppure correre davanti a un romantico tramonto: nonostante lo sforzo, la fatica sarà decisamente ripagata dalla magia del contesto. Dal punto di vista psicologico questa pratica è decisamente benefica: libera la mente e diffonde una piacevole sensazione di benessere. E che dire, invece, dei benefici fisici?

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Corsa in spiaggia, i vantaggi

Chi decide di approfittare della bella stagione per avvicinarsi alla corsa lo deve fare con la massima prudenza. Improvvisarsi runner non è saggio: “La corsa è una attività che, seppur semplice, richiede una certa preparazione fisica e un notevole sforzo cardio-polmonare. Prima di mettersi in gioco sarebbe preferibile, soprattutto per gli over 35, sottoporsi a una visita medico sportiva che escluda malattie o controindicazioni individuali” – ha suggerito Emiliano Caiazza, esperto in fisioterapia e riabilitazione.

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Mai strafare: è bene iniziare in maniera graduale l’allenamento senza sottoporre il corpo a uno sforzo fisico eccessivo. “Non bisogna dimenticare che correre sulla sabbia richiede un impegno muscolare e cardio-polmonare superiore rispetto alla corsa su altre superfici. Uno dei vantaggi del correre sulla spiaggia è che, a parità di tempo o di distanza, c’è un impegno muscolare maggiore e, di conseguenza, si bruciano più calorie” – ha spiegato Caiazza.

Correre scalzi o con le scarpe?

Non solo: la superficie morbida della spiaggia riduce i micro traumi da impatto, in particolare alle articolazioni del ginocchio e del piede. “Oltre all’aspetto quantitativo anche l’impegno qualitativo cambia: infatti, correre sulla sabbia, impegna sensibilmente la zona inguinale, quella dei quadricipiti e, in parte, quella dei glutei” – ha aggiunto l’esperto. Attenzione però: il rischio di andare incontro a tendiniti è elevato specie per chi non è allenato o per chi si approccia a questa superficie senza fare troppa attenzione.

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Durante la corsa in spiaggia è meglio rimanere scalzi oppure è preferibile indossare le scarpe? “La corsa scalzi sicuramente aiuta a riattivare tutte quelle microarticolazioni che imprigionate nelle scarpe in genere sono più confinate, per questo bisogna fare più attenzione onde evitare di andare incontro a problemi quali sollecitazione del tendine di achille, tendiniti, infiammazioni, distorsioni alla caviglia e al ginocchio” – ha precisato il fisioterapista.

In linea generale la corsa sulla sabbia è un ottimo allenamento in cui i benefici sono superiori agli eventuali rischi. Basta solo aver buon senso. Le regole d’oro? Mai dimenticare di fare un buon riscaldamento, aumentare l’intensità di allenamento in maniera graduale e sottoporsi ad allungamenti muscolari pre e post attività” – ha concluso Caiazza.

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