Sup che passione, come imparare la tecnica dello stand up paddle

Tecnica dello stand up paddle
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Suggerimenti e curiosità sullo sport nato da un divorzio difficile dal surf ma oggi apprezzato e praticato in tutto il mondo

In piedi, in ginocchio o fermi in mezzo al mare per godersi qualche raggio di sole. Questo permette lo stand up paddle, abbreviato spesso con sup, un tipo di sport che l’estate si porta facilmente con sé. Perché con il sup si possono esplorare le vicinanze della spiaggia, spingersi parecchio al largo e godersi la tranquillità lontano dal caos della riva.

Il sup è infatti composto da una tavola, simile a quella del surf, e da una pagaia. La posizione per guidarla può essere da in piedi o da in ginocchio, a seconda del vostro grado di equilibrio, ed esso rappresenta a tutti gli effetti un crossover che ruba al surf e al windsurf qualcuno dei loro elementi principali.

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Tecnica dello stand up paddle: il segreto è la pagaia

Tuttavia il motivo del suo successo è dovuto in larga parte alla facilità di utilizzo, visto che non bisogna essere degli atleti muscolosi per cominciare a praticarlo, anche se lo sforzo si sente eccome. Si può decidere di navigare lungo la spiaggia e poco lontano dalla riva, utilizzando l’unica pagaia come remo, oppure decidere di puntare in maniera più ardita l’orizzonte. Ci vogliono quindi forza nelle braccia e nelle gambe, equilibrio, mantenuto grazie al controllo degli addominali, e un po’ di voglia di esplorare senza dimenticare le misure di sicurezza come il giubbotto salvagente.

Considerate che le tavole meno grandi sono meno stabili ma più agili, mentre quelle più grosse garantiscono una maggiore stabilità ma risultano meno veloci. Fate anche attenzione al fatto che il segreto per guidare, imprimere forza e direzionare la tavola è la pagaia, vero centro di propulsione di tutti i successivi movimenti. Proprio imparare ad usarla e apprendere come immergerla nell’acqua è uno degli aspetti fondamentali di questo sport.

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Tecnica dello stand up paddle: cosa c’è da sapere

Infine qualche nota di storia. L’origine del sup è esotica perché fu l’esploratore James Cook a osservarne per primo l’uso tra la popolazione locale delle Hawaii, ma poi fu la cultura dei beachboys degli anni ’50 a scoprire per caso che con una pagaia si poteva arrivare più facilmente al punto in cui l’onda si rompe. Tuttavia con l’arrivo delle shortboard nel surf, la tavola lunga fu gradualmente abbandonata per poi ritornare come parte principale dello sport acquatico del sup. Oggi pagaiare con il sup può essere un’attività piacevole da fare durante le vacanze, per piccoli e adulti e così può anche omaggiare un amore per il mare che viene veramente da lontano.