In campo con gli occhiali, approvato il nuovo regolamento

occhiali da rugby
Photo by Laurence Griffiths/Getty Images

World Rugby dà il via libera all’uso della mascherina protettiva a tutti i livelli di gioco

Un rugby sempre più inclusivo, e sempre più sicuro: è da questi presupposti che nasce la modifica al regolamento approvata da World Rugby che consente l’utilizzo di speciali occhiali protettivi. Rugby Goggles, occhiali da rugby, ovvero una mascherina che protegge chi la indossa e, naturalmente, non è pericolosa per l’avversario. E permette di giocare anche a chi ha problemi agli occhi, a tutti i livelli.

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Ultimo aggiornamento il 16 Dicembre 2019 03:47

Rugby Goggles, gli occhiali da rugby approvati dal regolamento

La modifica ufficiale al regolamento giunge a conclusione di un lungo periodo di sperimentazione. Nel 2014 è stato avviato un test, condotto in partnership con l’Univeristà di Ulster e l’Università di Bournemouth, che ha avuto come protagonisti oltre 2000 atleti. Di loro, 545 hanno deciso di acquistare e utilizzare regolarmente gli occhiali appositamente pensati per il rugby. Si tratta di modelli realizzati dall’azienda italiana specializzata in ottica Raleri, con sede a Bologna: un occhiale a forma di mascherina, che riduce il rischio di traumi oculari a chi li indossa e non mette in pericolo gli altri giocatori che vi possono venire in contatto. Testimonial dei nuovi occhiali da rugby è Ian McKinley, la cui storia è emblematica.

Ultimo aggiornamento il 16 Dicembre 2019 03:47

Il giocatore inglese è stato infatti protagonista di un grave incidente di gioco, in seguito al quale ha perso la vista da un occhio. Una carriera che sembrava stroncata sul nascere ha potuto invece ricominciare ad esistere grazie all’utilizzo di questi specifici occhiali, che egli utilizza dal 2017. Oggi è mediano d’apertura di Benetton Treviso (città che lo ha inizialmente ‘adottato’ come allenatore, nel 2012, prima del suo ritorno in campo come giocatore), e della nazionale azzurra – oggi è naturalizzato italiano. Un pioniere degli occhiali da rugby insomma, testimonial eccellente di uno strumento che, d’ora in avanti, renderà questo sport ancora più inclusivo e sicuro.