Il senso della palla corta, il colpo che manda in affanno l’avversario

Palla corta
Istock

Perché eseguirla, come contraccambiare se l’avversario arriva comunque sulla palla e quali errori non commettere assolutamente

Palla corta, un colpo noto del tennis e quasi fondamentale, che manda, se fatto bene, letteralmente in affanno l’avversario. Fino a qui, ossia all’enunciazione della teoria, va tutto bene.

Ma quando si tratta di praticare il colpo le cose sono un po’ meno pacifiche. Perché nel furore della partita, anche amatoriale, e nella voglia di vincere spesso si perde lucidità. Così capita di sbagliare uno dei colpi più letali. Ma attenzione questo non capiterà se avrete studiato bene i fondamentali a casa. Se dotati del vostro libricino di appunti, avrete capito in quali condizioni ideali sferrare questo colpo un po’ infame, spesso sottovalutato dal punto di vista tecnico e invece molto utile. Ecco quindi come realizzarlo in poche mosse.

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Ultimo aggiornamento il 19 Agosto 2019 03:49

Palla corta: i consigli su come realizzarla

Il drop shot, questo il nome del colpo in inglese, richiama e per antonomasia, l’avversario a rete.

È un colpo che si esegue soprattutto quando l’avversario è distante o in posizione o sfavorevole. Per esempio se la sua posizione è di fondo o molto laterale. Lo scopo è fare in modo che arrivi con difficoltà a raggiungere la palla ‘indirizzata’ appena sotto la rete.

Il taglio che si imprime alla palla conferisce ad essa un effetto all’indietro o laterale, con la conseguenza pratica che la palla stessa disegna una traiettoria imprevedibile e ‘matta’. Schizza di lato o rimane immobile. Non bisogna strafare, specialmente se si arriva a colpire la palla poco sotto la rete. Non si può infatti imprimerle la stessa forza come se si stesse per rispondere da bordo campo.

Come conseguenza del colpo invece, non appena eseguita la palla corta si tende ad andare a rete per provare a chiudere lo scambio. Prevedibilmente se il colpo è stato condotto bene e l’avversario arriverà a malapena a colpire la palla, lo farà o con una risposta debole oppure addirittura perdendola del tutto. Quindi, ricapitoliamo, sangue freddo, polso e voglia di vincere. Vi servirà tutto oltre a una buona tecnica.