Come ci si allena nella pallavolo?

preparazione atletica
istockphotos

La preparazione atletica nella pallavolo: quali esercizi e con quali obbiettivi

Negli sport di squadra sono le azioni di gioco le vere protagoniste. Ma un atleta prima di arrivare sul campo ha fatto una lunga preparazione atletica, perché la tecnica deve andare di pari passo ad uno sviluppo adeguato della corporatura. Solo con una preparazione atletica mirata si può dare il meglio a livello di performance sportiva, prevenendo infortuni e ‘acciacchi’ sul lungo termine dovuti alla stimolazione extra di alcune parti del corpo. La preparazione atletica nella pallavolo per esempio deve rendere gli atleti e le atlete forti, ma anche agili, scattanti, capaci di sforzi improvvisi. E deve prevenire infortuni alle spalle, che compiono continuamente rotazioni. Alle ginocchia, che vengono sovraccaricate da salti e scatti. Alla schiena, che subisce contraccolpi. Ecco secondo Federvolley quali sono i passaggi e i concetti essenziali della preparazione fisica dei pallavolisti nel settore giovanile (qui il documento completo).

37,07€
37,42
disponibile
3 nuovo da 35,88€
Amazon.it
Ultimo aggiornamento il 13 Ottobre 2019 17:02

La preparazione atletica nella pallavolo

Innanzitutto, gli obbiettivi della preparazione atletica nella pallavolo devono facilitare l’apprendimento delle tecniche di gioco. Importanti quindi i movimenti di accosciata, ovvero la capacità di abbassarsi e rialzarsi repentinamente spingendo sui muscoli delle cosce. La libertà articolare, in particolare della spalla, di caviglie e di anche. Ma anche lo sviluppo della stabilità statica e dinamica. Naturalmente, non può mancare l’obbiettivo della velocità di movimento, della capacità di ‘caricare’, di spingere, di saltare. Infine, è importante lavorare sulle posture, per evitare possibili patologie a causa della ripetizione di certi movimenti e di situazioni di inerzia.

64,99€
69,99
disponibile
1 nuovo da 64,99€
Amazon.it
Spedizione gratuita
Ultimo aggiornamento il 13 Ottobre 2019 17:02

A livello pratico, questo si traduce in esercizi per potenziare gli arti inferiori. Per esempio con gli squat, combinati con pesi e manubri, o piccole resistenze. Importanti anche gli affondi, eseguiti in varie combinazioni (laterali, frontali, all’indietro). Non devono mancare calf, per allungare i polpacci e potenziare il piede. E infine i compensatori, per potenziare i flessori della gamba. Per quanto riguarda gli arti superiori, troviamo esercizi come spinte con i manubri, trazioni, le remature, le aperture, i pulls e di nuovo i compensatori. Importantissimo in questo frangente fare esercizi di rotazione della cuffia della spalla. Per quanto riguarda addome e schiena, sono fondamentali gli esercizi di rafforzamento del core, come il planking e combinazioni di controllo del movimento a partire questa posizione.