Sarri, il derby d’Italia è il primo vero esame della nuova Juventus

Il Derby d’Italia sarà il primo vero esame per la nuova Juventus di Maurizio Sarri. Vincendo lo scontro al vertice di domenica sera a San Siro (ore 20.45), infatti, Ronaldo e compagni conquisterebbero la testa della classifica, oggi saldamente in mano all’Inter di Antonio Conte, a punteggio pieno dopo sei giornate. Solo due punti di vantaggio dividono le due squadre e l’occasione è particolarmente ghiotta per l’ex tecnico del Napoli. E non solo per la classifica.

Dopo un iniziale rodaggio, il tecnico sembra pronto a far dimenticare l’ex Massimiliano Allegri, che molti tifosi non avevano mai amato del tutto nonostante cinque anni di successi. La chiave potrebbe essere proprio il sorpasso su Conte, rimpianto da molti juventini e che nel 2011 aveva dato il via alla striscia vincente dei bianconeri. Che quest’anno potrebbe interrompersi proprio a causa sua.

Conte, la prima volta da avversario

È ancora presto per affibbiare all’allenatore leccese la patente di Nemesi della sua ex squadra. Di certo, quello in corso promette di essere il torneo più intrigante degli ultimi vissuti. Nel quale a ‘ridere ultimo’ potrebbe però essere proprio Maurizio Sarri, che ha già messo nel mirino il rivale e sembra essere sulla buona strada per dare la propria impronta alla squadra che, ad eccezione del pareggio di Firenze, marcia a suon di vittorie.

Sarrismo bianconero

È già dimenticato il travagliato avvio dovuto alla polmonite che lo aveva costretto a saltare alcune partite di precampionato e le prime sfide ufficiali contro il Parma e il ‘suo’ Napoli. Due vittorie faticose, seguite dallo 0-0 in casa della Fiorentina, contro cui Sarri aveva esordito in panchina, e dalla rimonta casalinga contro il Verona.

Ma la bella prova offerta contro l’Atletico Madrid, le successive partite contro Brescia e Spal e il 3-0 rifilato martedì in Champions al Bayer Leverkusen, sembrano aver segnato una inversione di tendenza per la nuova Juventus di Maurizio Sarri. Più che nel gioco, ancora lontano da quello che il tecnico aveva mostrato in passato, nello spirito e nell’applicazione dei giocatori.

Tifosi e campioni, amici e nemici

Col Derby d’Italia all’orizzonte, tra campionato e Champions Dybala sorride, Pjanic incanta, Higuain fa gol e i tifosi sognano il tridente. Mentre il volto duro del nuovo allenatore inizia a piacere. E non solo per la gestione della rosa uscita dal mercato estivo e della sua stella Cristiano Ronaldo (fulcro meno appariscente dei nuovi schemi) o per il recente botta e risposta con Conte. Poche battute, che hanno però scaldato il prepartita. Anche del turno di Champions precedente al fatidico Inter-Juve.

Ansia da Champions

Sarri pensa più al “processo di assimilazione” del suo credo e poco al sogno Champions che aveva tormentato Allegri dopo due finali perse. Condannato a non far peggio del suo predecessore, il tecnico non si mostra preoccupato. Per ora dagli spalti sembrano amarlo, come lo avevano amato i napoletani nonostante qualche screzio, e negli spogliatoi sono in molti a dirsi pronti a seguirlo senza discutere. Umori che il derby d’Italia potrebbe cambiare nella nuova Juventus di Maurizio Sarri.