La vena di Higuain e il Lecce “da trasferta”: curiosità e numeri della 7ᵃ giornata di A

Dopo la seconda giornata dei gironi di Champions ed Europa League, torna la Serie A. Il clou della settima giornata è Inter-Juventus di domenica sera (ore 20.45). Oltre al derby d’Italia, che potrebbe cambiare la vetta della classifica, il Napoli affronterà l’ex Mazzarri a Torino, mentre Genoa-Milan è l’anticipo elettrico (sabato sera, ore 20.45) tra due squadre in crisi e due allenatori in cerca di riscatto. Ecco i numeri e le curiosità del settimo turno di campionato prima della sosta per gli impegni delle Nazionali.

Brescia-Sassuolo (rinviata)

La partita non si giocherà per la morte del presidente del Sassuolo Giorgio Squinzi, venuto a mancare il 2 ottobre. La gara del “Rigamonti” tra Brescia e Sassuolo verrà recuperata il 18 dicembre.

Spal-Parma (sabato, ore 15)

Spal e Parma si sono affrontate a Ferrara 18 volte, con 10 vittorie degli estensi, 7 pareggi e un solo successo dei gialloblù. Nell’ultima sfida, alla seconda giornata dello scorso campionato di A, ha prevalso la compagine spallina per 1-0 grazie alla rete di Mirko Antenucci. L’unico successo parmense risale alla stagione 1982/1983: nel girone A della Serie C1 e i ducali s’imposero per 0-2 grazie alle reti di Barbuti e Mariani. In campionato né Semplici né D’Aversa ha ancora pareggiato una partita. Roberto Inglese ha nella Spal una delle sue vittime preferite (4 gol), seconda solo all’Udinese (5).

Verona-Sampdoria (sabato, ore 18)

Al Bentegodi si affrontano due squadre non proprio fredde sotto porta. Gialloblù e doriani, infatti, fin qui hanno segnato solo 4 reti: peggio ha fatto solo l’Udinese con 3. Diverso, invece, il dato delle reti subite: alla buona difesa scaligera (5 gol subiti), si opporrà la peggiore della A, quella blucerchiata, che ne ha incassati 14. Bilancio negativo di Ivan Juric contro la Samp: da mister del Genoa, in tre derby, ha conquistato solo un punto. Nel Verona scalpita Giampaolo Pazzini, ex idolo dei tifosi doriani grazie ai suoi 48 gol in 87 presenze tra il 2009 e il 2011.

Genoa-Milan (sabato, ore 20.45)

Se il Milan è in crisi, il Genoa non sta meglio. La partenza dei rossoneri è tra le più negative della loro storia: non accadeva dalla stagione 1938/39 che rimediassero 4 sconfitte nelle prime 6 gare. Da incubo anche l’inizio dei grifoni: da quando sono tornati in Serie A nel 2007, hanno avuto una partenza peggiore solo in due occasioni: nel campionato 2013/14 (4 punti nelle prime 6 partite) e nel 2017/18, con 2 punti in altrettanti match. Il Milan spera nell’effetto Marco Giampaolo, in serie positiva contro il Genoa: da tecnico della Sampdoria non ha mai perso un derby (4 vittorie e due pareggi). Grande ex della partita Krzysztof Piatek. Il polacco non potrà lasciarsi andare ai ricordi: per uscire dalla crisi il Milan ha bisogno dei suoi gol.

Fiorentina-Udinese (domenica, ore 12.30)

Per i friulani negli ultimi tempi la trasferta in Toscana è stata spesso da dimenticare. Nelle ultime 6 sfide sono arrivate altrettante sconfitte e con risultati particolarmente severi. Per tre campionati consecutivi, dal 2014/15 al 2016/17, i viola si sono imposti sui bianconeri per 3-0. L’ultimo successo dell’Udinese al Franchi risale all’11 novembre 2007, quando la squadra all’epoca allenata da Pasquale Marino s’impose per 1-2 grazie alle reti di Quagliarella e Di Natale (di Pazzini il gol gigliato). Rientra dalla squalifica Rodrigo De Paul, che in estate il ds viola Pradè ha provato, senza riuscirci, a regalare a Montella.

Atalanta-Lecce (domenica, ore 15)

La sfida tra nerazzurri e giallorossi non andava in scena in Serie A dalla stagione 2008/2009. In quella circostanza il match giocato in casa dei bergamaschi finì 0-0. Gian Piero Gasperini e Fabio Liverani hanno in comune un passato sulla panchina del Genoa. Nella stagione 2013/14 il club ligure cominciò con Liverani ma, dopo sei giornate, Preziosi richiamò Gasperini che si piazzò al 14esimo posto. I pronostici dicono Atalanta, ma guai a sottovalutare un Lecce che fuori casa dà il meglio di sé (già 2 vittorie lontano dal Via del Mare).

Bologna-Lazio (domenica, ore 15)

Tra i protagonisti annunciati del match Ciro Immobile, che però non ha nel Bologna una delle sue vittime preferite. Il centravanti laziale non segna al Dall’Ara dal campionato 2016/17, quando decise la sfida con una doppietta. In Emilia il bilancio storico è a favore dei rossoblù: 40 vittorie contro le 16 laziali, oltre a 18 pareggi. Negli ultimi tempi però i biancocelesti si sono rifatti: il Bologna non vince in casa contro la Lazio dal gennaio 2011 (3-1, gol di Ramirez e doppietta di Di Vaio).

Roma-Cagliari (domenica, ore 15)

La sfida contro la Roma sarà un ritorno al passato per tre giocatori del Cagliari: il portiere Robin Olsen, reduce da una stagione con più ombre che luci in giallorosso, il terzino Luca Pellegrini, cresciuto nel settore giovanile giallorosso, e Radja Nainggolan, protagonista all’Olimpico dal 2014 al 2018. Grazie alla partenza sprint dei sardi si tratta di un vero e proprio scontro diretto, dato che la Roma è quinta con 11 punti e la squadra di Maran la tallona a una sola lunghezza di distanza.

Torino-Napoli (domenica, ore 18)

Carlo Ancelotti ha un particolare feeling con il Torino. Da tecnico della Juventus ha giocato due derby, vincendone uno e pareggiando l’altro. Anche nelle sue esperienze al Milan e al Napoli i granata non hanno mai battuto le sue squadre: in 11 incontri il tecnico di Reggiolo ha portato a casa 7 vittorie e 4 pareggi. Negativo invece il bilancio di Walter Mazzarri contro il Napoli, lasciato nel 2013 dopo 145 partite. Sedendosi sulle panchine di Inter e Torino ha affrontato i partenopei 6 volte, raccogliendo solo 2 pareggi e 4 sconfitte. L’ultima vittoria granata in casa contro il Napoli risale alla stagione 2014/15: il Toro di Ventura vinse con un gol di Glik.

Inter-Juventus (domenica, ore 20.45)

Il derby d’Italia è la partita che tutti aspettano dall’estate. A San Siro l’Inter scende in campo da prima della classe, a punteggio pieno. La nuova Juventus di Maurizio Sarri la insegue a due lunghezze, un distacco nato a Firenze alla terza giornata (0-0). Antonio Conte si ritrova a calpestare le orme dei predecessori Trapattoni e Lippi, chiamati a vincere in nerazzurro dopo una vita in bianconero. La prima a San Siro del Trap contro la Juve, datata 15 marzo 1987, si concluse con una vittoria per 2-1. Nel campionato 1999/00, invece, l’Inter di Lippi venne sconfitta dai bianconeri per 1-2 (doppietta di Kovacevic). La squadra di Conte dovrà prestare particolare attenzione a Gonzalo Higuain, spesso ispirato contro i nerazzurri. Da quando è in Italia, il Pipita ha fatto male agli interisti 5 volte.