Inter-Juve è Lukaku contro Higuain: la prova del 9 dei centravanti diversi

Tutto esaurito. San Siro è pronto a ospitare l’Inter-Juve con l’incasso più alto di sempre: 6,5 milioni di euro. Oltre 200 nazioni collegate, sicuramente una grande vetrina per il nostro calcio, che espone il meglio. Inter e Juventus sono le uniche due squadre ancora imbattute in Serie A, a dividerle ci sono appena due punti. Probabilmente le favorite alla vittoria finale, sicuramente le più antitetiche per la storia di ieri e i protagonisti di oggi.

Quella di domenica sera (ore 20.45), però, non sarà solo la sfida tra l’ex (capitano e ora nemico) Antonio Conte e il self-made-man Maurizio Sarri. Sarà la partita dei centravanti. La prova dei nove: escludendo Ronaldo, che fa storia a sé, l’epica sportiva punta i riflettori su Lukaku vs Higuain. Poco importa se sulle spalle dell’argentino c’è il 21.

Lukaku, la stima per Conte e la voglia di riscatto

È il 12 giugno, 57 giorni prima di firmare il contratto nella sede dell’Inter, quando Romelu Lukaku comunica alla ESPN che “Antonio Conte è il miglior allenatore del mondo”. Un modo per accelerare il suo addio al Manchester United? Forse. In ogni caso, la stima è ancora intatta. Soprattutto perché il tecnico salentino non si lascia spaventare dai numeri flop della scorsa stagione: appena 12 gol in campionato. Troppo pochi per chi, nel triennio precedente, ne aveva segnati 59 in 108 presenze. Praticamente uno ogni due partite.

E l’avvio con l’Inter ricalca proprio i bei tempi che furono. Il belga gioca tutte le sei partite di campionato, cinque da titolare, segnando tre gol nelle tre gare in cui resta in campo fino alla fine: contro Lecce, Cagliari e Milan.

Higuain, l’effetto Sarri e il feeling con Ronaldo

Il 18 ottobre 2018, quasi un anno fa, Gonzalo Higuain affida alla Gazzetta dello Sport parole al miele, indirizzate a Maurizio Sarri: “È il tecnico con cui mi sono trovato meglio in carriera”. Niente di strano, in fondo con lui a Napoli ha segnato 36 gol in un solo campionato, ma vale la pena analizzare il contesto. Il Pipita parla da giocatore del Milan, non sta brillando ed è un po’ nostalgico. Forse, però, sa già che tra due mesi ritroverà Sarri al Chelsea.

Ma non finisce qui, perché l’argentino lo riabbraccia anche a Torino. Tutta la stampa lo dà in uscita, ma lui è convinto di restare, ignorando le voci di mercato. Quelle che prima danno Paratici su Lukaku e poi, sfumato il belga, su Icardi. Alla fine, però, tutto resta com’è anche per necessità. Si riparte da Higuain perché conosce Sarri. E poi perché ha già giocato con Cristiano Ronaldo. Due skill che, da ultima scelta, lo spingono a spalla ideale del portoghese. Derby d’Italia compreso. Se ci si affida alla cabala, l’ultima sua volta a San Siro con la maglia della Juve lo ha visto segnare il gol del 2-3, decisivo per lo scudetto, al minuto 89. Con buona pace di Dybala.

Dybala, Lautaro e Politano: quelli della panchina

Con il passaggio al 4-3-1-2, Paulo Dybala scivola in panchina. Ma i suoi colleghi attaccanti dell’Inter non se la passano meglio. Lukaku è intoccabile per caratteristiche fisiche e per la sua efficacia davanti al portiere. Tra gli attaccanti di Inter e Juventus è quello con la miglior media gol/tiri in porta: tre su sei. Subito dietro, a sorpresa, c’è Alexis Sanchez, che salterà la Juve per squalifica: un gol dopo due tiri. Il podio è completato da Higuain: pochissimi tiri in cinque partite, appena tre, ma una rete segnata.

Quarto posto per Ronaldo, il settimo giocatore di Serie A per numero di tiri, 11. I gol segnati? Solo tre, una media di 0,27. Fa peggio Lautaro, una rete dopo otto conclusioni (0,12). Chiudono due giocatori ancora a secco: Matteo Politano (otto tiri) e Dybala (cinque).

Ramsey elogia Conte, Lautaro preoccupato da CR7

Sarà il primo Inter-Juve per Aaron Ramsey, il trequartista gallese che sicuramente è il più felice da quando è si è passati al 4-3-1-2. “Stiamo lentamente migliorando in quello che ci chiede Sarri – ha dichiarato alla BBC – e nel comprendere maggiormente i nostri ruoli e responsabilità”. Sull’Inter: “Conte li ha davvero organizzati e non hanno ancora lasciato per strada alcun punto. Sarà difficile”.

A Sky, invece, ha parlato il veterano Leonardo Bonucci, che inoltre è uno degli ex della partita. “Hanno iniziato alla grande, a Barcellona hanno giocato bene per un’ora. Ma sono sicuro che vedremo una grande Juventus”. Più preoccupato Lautaro Martinez: “Sarà una partita molto complicata. Conosciamo Ronaldo, può rompere gli equilibri. Anche se la mentalità che abbiamo quest’anno è diversa grazie all’allenatore e ai nuovi giocatori”.