Germania, il St Pauli licenzia Sahin per l’appoggio alla Turchia di Erdogan contro i curdi

Il St Pauli ha licenziato il centrocampista turco Cenk Sahin per aver postato sui social un messaggio di appoggio alle attività dell’esercito turco in Siria. La società tedesca ha definito “incompatibile con i valori della società” il commento del giocatore 25enne sospeso da allenamenti e attività della squadra, il contratto di Sahin rimane valido ma è ora libero di trovarsi un’altra squadra nella prossima sessione di mercato di gennaio.

“Siamo dalla parte dell’eroico esercito e dei soldati. Le nostre preghiere sono per voi”, il contenuto integrale del messaggio postato su Instagram. Prima di prendere la decisione il St Pauli, che milita nella seconda divisione tedesca, ha convocato il giocatore discutendo con lui la questione.

In Italia i casi Under e Demiral

In favore dell’invasione della parte della Siria occupata dal popolo curdo, da parte dell’esercito turco, nei giorni scorsi si erano schierati anche il romanista Cengiz Under e lo juventino Merih Demiral. Esternazioni che hanno fatto indignare buona parte dei tifosi e l’opinione pubblica, ma dalle società, al momento, non sono arrivate prese di posizione ufficiali.

“Spostate la finale di Champions”

E sui social, da molte ore, crescono le richieste degli utenti all’Uefa per cambiare sede alla finale di Champions League del 30 maggio, che si giocherà a Istanbul. La massima istituzione europea del pallone non ha messo ancora niente nero su bianco, ma ha fatto intendere che sta seguendo il caso con molta attenzione. Anche se lunedì il vicepresidente, Michele Uva, ha detto che ancora “è prematuro parlarne”. Londra e Monaco restano sull’attenti.