Ranieri: “Spero che Di Francesco non mi odi. La Samp non è da ultimo posto”

Ha sostituito Eusebio Di Francesco sulla panchina della Roma, nel finale della scorsa stagione; lo sostituisce ora, su quella della Sampdoria, a inizio del nuovo campionato. E domenica affrontare proprio i giallorossi. “Si’, è uno strano destino – ha detto Claudio Ranieri, presentato come nuovo allenatore blucerchiato -. Spero Di Francesco non mi odi, non fossi stato io sarebbe stato un altro… Quanto all’incrocio con la Roma, è un bellissimo destino: vuol dire che sono tornato nel calcio di alto livello”.

Il tecnico romano è arrivato a Genova molto motivato. “Sono venuto qui per salvare la squadra, chi mi fa vedere che ha voglia lo prendo subito in considerazione. I giocatori devono capire come sono fatto, si deve creare un grande feeling: il sottoscritto, i giocatori e il pubblico devono essere una sola cosa, per trascinare lo stadio dobbiamo dimostrare di mettercela tutta”.

Specialista di imprese storiche, come quella col Leicester, è chiamato a salvare la squadra. “La Samp deve tornare a sognare? Le favole sono sempre segno che c’è dietro un grande lavoro, una società e dei giocatori. Credo che si debba far sognare i propri tifosi, io dico facciamo un passo per volta. Io ce la farò se i nostri tifosi ci staranno vicini, solo così potremo farcela”.

Da chi ripartire, Ranieri lo sa bene. “Quagliarella è un calciatore che fa la differenza. L’anno scorso ha vinto il titolo di capocannoniere ma è lui che deve aiutarsi per primo, è il simbolo della Sampdoria, è il punto di riferimento per i suoi compagni. Mi aspetto tanto da lui perché è il capitano, deve far vedere la voglia di lottare e di salvarsi”.

Ferrero: “Pronti a intervenire sul mercato”

“Se c’è bisogno, noi siamo pronti ad intervenire sul mercato. Ranieri valuterà la rosa a disposizione ma noi siamo sul pezzo, per un futuro migliore e una Sampdoria più forte”. Il presidente blucerchiato, Massimo Ferrero, rilancia dopo il mancato passaggio della società alla cordata guidata da Gianluca Vialli. “L’unica cosa bella di questa storia è che non sentirete più nulla – ha poi spiegato -. Tutti noi e voi vi siete creati un alibi che non esisteva. Io sono il presidente della Sampdoria e proprietaria è la mia famiglia. Non ho mai pensato e lavorato con il pensiero di essere un presidente uscente. C’era stata una richiesta di vendita che non è andata in porto ma adesso non vorrei parlarne mai più”.