Il peso della Champions. Gasperini s’infuria con l’arbitro, ma la panchina dell’Atalanta è corta

Respirare, recuperare le energie. L’Atalanta non ha bisogno di altro: le lancette si muovono veloci, martedì si scende nuovamente in campo. Il rischio è quello di arrivarci con il fiato grosso: dopo il pareggio con la Lazio subìto in rimonta, Gian Piero Gasperini non vuole sciupare anche la sua serata europea. L’obiettivo è tirarsi a lucido, mettersi in mostra. Magari riuscendo a fermare il Manchester City, titolatissimo per la vittoria finale in Champions League.

Non sarà facile, ma ci spera. Anche se il tempo stringe e le ore scorrono veloci. Il torneo continentale,  finora, ha assunto i contorni di un incubo per la Dea. E il risultato all’Olimpico suona come un campanello d’allarme: prima l’avvio strepitoso, poi il calo nella ripresa, che ha permesso alla Lazio di riprendere la partita e conquistare un punto. Il pomeriggio da prima in classifica è durato poco più di un’ora. E i tanti impegni ravvicinati rischiano di lasciare il segno.

“La Lazio è stata rilanciata dall’arbitro”

Non mostra rammarico, Gasperini. Perlomeno non nei confronti della sua squadra: la prestazione del primo tempo è lo spunto giusto per rimettersi in marcia. Semmai, qualcosina da ridire ce l’ha nei riguardi della direzione arbitrale. Scorie di  una polemica che, contro la Lazio, si trascina dall’ultima finale di Coppa Italia. Quel presunto tocco di braccio di Bastos in area di rigore, non sanzionato, non gli è ancora andato giù. I due penalty assegnati ai biancocelesti non rendono il boccone più digeribile. “La Lazio era in difficoltà ed è stata rilanciata”, dichiara duro in conferenza stampa, denunciando quella che definisce, senza mezzi termini, una doppia “furbata” di Immobile.

I biancocelesti: “Offesa inaccettabile”

“C’è poco da dire sugli arbitri. La realtà è che nel primo tempo ha dominato l’Atalanta, nel secondo la Lazio”, risponde Simone Inzaghi. In serata, il comunicato diramato dalla Lazio che non lascia correre: “Inaccettabile offesa alla professionalità e alla correttezza di un giocatore come Ciro Immobile che non ha mai fatto ricorso a simulazioni di sorta nel corso della sua carriera”.

Centrocampo in affanno

Al di là della polemica, restano i fatti: l’ingenuità di Palomino in occasione del primo rigore e il fallo di de Roon a fine partita. Il giallo ricevuto dall’olandese, già diffidato, costringerà Gasperini a fare ulteriormente i conti con la carenza di uomini a centrocampo, disponendo dei soli Freuler e Pasalic. E proprio la coperta corta rischia di diventare un serio grattacapo, l’Atalanta è impegnata su più fronti e la linea mediana resta limitata.

Muriel, garanzia-gol

Di garanzie, invece, Gasperini continua a raccoglierne in attacco. Martedì sera a Manchester servirà tutto ciò che ha funzionato nel primo tempo: Muriel, per esempio. L’infortunio di Zapata con la Nazionale – fuori per tre settimane – aveva letteralmente fatto infuriare Gasperini. La doppietta dell’ex Fiorentina è quello che ci voleva per non sentire la mancanza del suo capocannoniere numero uno: “Luis ha avuto problemi, prima al ginocchio poi con la tonsillite, ma era partito molto bene. Trovando continuità, in quel ruolo può dire la sua”.

Immobile: “Nel primo tempo abbiamo fatto pena”

La Lazio, dal canto suo, non ha cercato alibi. “Nel primo tempo abbiamo fatto pena”. Punto. L’analisi di Ciro Immobile – autore di una doppietta – dopo il triplice fischio è cruda, quasi brutale. Il primo tempo è tutto da dimenticare, non c’è nulla di buono a cui aggrapparsi. “Li avrei cambiati tutti, se avessi potuto”, commenta Inzaghi. Con un sospiro di sollievo: il bicchiere, dopo una reazione così, non può che essere mezzo pieno. Anche se la tendenza a buttare 45 minuti di partita non è una pratica inusuale, dalle parti di Formello. Lo scorso anno ha contribuito ad affondare i sogni di Champions League.

Ripetere lo stesso errore sarebbe imperdonabile. L’impronta più aggressiva nella ripresa ha fatto il suo: la prova di carattere è ciò da cui ripartire. Anche perché, una sconfitta – dopo la strigliata di Lotito in settimana – avrebbe reso il clima più pesante del dovuto. “Bravi i miei ragazzi per questa grande reazione”, sottolinea Inzaghi. Perché il tempo scorre veloce anche a Roma: giovedì c’è il Celtic. Con tre competizioni, non c’è tempo per pensare al passato.