Calciomercato Milan: Mandzukic, Elneny, Celik e Kean i possibili rinforzi di gennaio per Pioli

Per capire dove andrà il Milan bisogna partire dalle parole dell’ultimo arrivato, Stefano Pioli, dopo il 2-2 con il Lecce: “Ho visto tante cose positive: lo spirito, la generosità e le qualità. Altre, però, non mi sono piaciute”. Analisi corretta, come dimostrano i numeri.

Precisione nei passaggi

Il nuovo Milan di Pioli ha fatto registrare subito un buon dato alla prima con il Lecce: 573 passaggi riusciti. Solo la Juventus, con 576, ha fatto meglio. La statistica più confortante, però, riguarda i passaggi chiave, gli assist: ben 8, più di tutti nell’ultima giornata di campionato, Juventus e Udinese si sono fermate a 7.

Veniamo ai singoli. Il migliore in campo è stato indubbiamente Hakan Calhanoglu. Il turco ha calciato cinque volte, segnando un gol e colpendo un palo. Meglio di lui solo Cornelius e Malinovskyi (6). Pioli ha avvicinato l’ex Leverkusen alla porta, quasi un trequartista: probabilmente, la miglior prestazione nella sua avventura in rossonero (suo anche l’assist a Piatek, finalmente in rete su azione).

Rossoneri lenti e spesso in ritardo

Statistiche alla mano, però, il Milan è molto indietro nella classifica che riguarda il recupero palla e la velocità di manovra. Caratteristiche, queste, che interessano soprattutto il centrocampo. Lucas Biglia ha più esperienza di Bennacer, ma sembra ormai in riserva. Servirebbe maggiore dinamismo, l’algerino potrebbe riavere una chance in futuro. Anche Conti non ha entusiasmato: l’ex Atalanta non ha sfruttato l’assenza di Calabria e per lui le porte della cessione a gennaio sembrano spalancarsi.

#SusoOut e il cambio di modulo

E poi c’è il caso Suso. Dopo il 2-2 con il Lecce, l’hashtag #SusoOut è diventato il primo su Twitter in Italia. Per i tifosi, lo spagnolo non rende abbastanza e Pioli potrebbe spedirlo in panchina nella partita contro la Roma: sarebbe la prima volta in stagione. Senza di lui, il 4-3-3 potrebbe trasformarsi in un 4-3-1-2, con Calhanoglu alle spalle di Piatek e Leao. Già, perché il portoghese “è una prima punta, per poter fare altri ruoli deve migliorare”. Parola di Pioli.

Mandzukic, un ariete per Pioli

Il mercato non è vicinissimo, ma il Milan si sta muovendo sottotraccia. Dopo l’infornata estiva di giovani, è evidente che a questa squadra serva esperienza. Ibrahimovic stuzzica i tifosi, ma non Gazidis: troppo in là con gli anni, troppo alto lo stipendio. Prestiti e parametri zero, dato il bilancio in perdita, sembrano le strade da percorrere. Mario Mandzukic sarebbe una scelta logica: tempra, agonismo, profilo internazionale, attaccamento alla maglia e duttilità. Il croato, fuori rosa nella Juve, ha voglia di rientrare sulla scena da protagonista.

In mezzo la freschezza di Elneny

A centrocampo il nome caldo è quello di Mohamed Elneny, classe ’92, di proprietà dell’Arsenal e attualmente in prestito al Besiktas, dove però sta trovando poco spazio. L’egiziano vuole cambiare aria, un prestito con diritto di riscatto (15 milioni) potrebbe convincere il Milan. Soprattutto in caso di cessione di Kessié, su cui è sempre vivo l’interesse del Wolverhampton (dove l’ivoriano ritroverebbe Cutrone).

Per il terzino destro invece si pensa a Zeki Celik, difensore turco del Lille (quindi ex compagno di squadra di Leao), società amica in virtù del rapporto con Elliott. Veloce, brevilineo: 13 presenze e due reti in Nazionale. Decisamente meno difensivo di Calabria e Conti.

Paquetà e Donnarumma i sacrificati?

Ma prima di tutto serve fare cassa e Suso potrebbe essere il primo a partire (nonostante la società smentisca cessioni illustri a gennaio). La vendita dello spagnolo sarebbe una plusvalenza, ossigeno per un Milan col bilancio in rosso. E potrebbe non essere l’unico a partire. Conti non ha convinto, Paquetà e Donnarumma piacciono al Paris Saint Germain, Calabria non è abbastanza offensivo (e ha già rimediato due rossi), Krunic è destinato a partire in prestito.

De Paul e Kean: il Milan che verrà

Sandro Tonali è sui taccuini delle big d’Europa, l’ultima della lista è il Manchester City. Improbabile che il Milan partecipi a un’asta al rialzo. Discorso diverso per De Paul, che ha sì appena rinnovato con l’Udinese, ma che ha lo stesso procuratore di Correa, altro sogno rossonero sfumato ad agosto. La sensazione è che uno dei due possa vestire rossonero, ma dopo il 30 giugno 2020.

Negli ultimi giorni sono circolati anche i nomi di Moise Kean e Dayot Upamecano, rispettivamente attaccante dell’Everton e difensore del Lipsia. Il primo è stato pagato parecchio dai Toffies, che difficilmente lo lascerebbero partire in prestito dopo pochi mesi. Il secondo, invece, è stato un obiettivo dell’Arsenal: i tedeschi hanno rifiutato un’offerta di 55 milioni di sterline. Decisamente troppi per le casse rossonere.