Da un’emergenza all’altra. Roma-Milan, si salvi chi può

Roma-Milan è una partita impronosticabile. Se le due squadre si fossero affrontate solo poche settimane fa, i giallorossi probabilmente sarebbero partiti favoriti per il fattore campo in primis, ma anche per una profondità di rosa e un gioco tendenzialmente superiori ai rossoneri.

Centrocampo, via al casting degli svincolati

Adesso però la Roma è in piena emergenza a causa degli infortuni. La situazione critica si registra a centrocampo, dove Fonseca ha gli uomini contati. Così contati che la società sta pensando di tesserare un mediano svincolato: si parla dell’ex Blackburn Jack Rodwell, ma anche di Halfredsson e Buchel. Nell’ultima partita di Europa League, infatti, Mancini è stato avanzato per affiancare Veretout. Pesano gli stop di Cristante, Diawara, Pellegrini, Under e Mkhitaryan. L’allenatore portoghese non ha nascosto le difficoltà: “Non mi sono mai trovato in una situazione simile, con così tante assenze è impossibile crescere come squadra”.

Pesa l’errore dell’arbitro Collum

A pesare in casa giallorossa è anche l’umore, finito sotto i tacchi dopo l’errore clamoroso dell’arbitro William Collum nel corso dell’incontro contro il Borussia Moenchengladbach. L’1-1 dei tedeschi, arrivato dopo l’assegnazione di un rigore inesistente in pieno recupero, ha vanificato la buona partita dei giallorossi che, nonostante le tante defezioni, si stavano assicurando buona parte del passaggio del turno battendo la squadra in testa alla Bundesliga.

La missione di Pioli

All’Olimpico arriva un Milan frastornato. I giocatori sono nelle mani di mister Pioli da neanche un mese. L’ex allenatore della Fiorentina, arrivato per sostituire Giampaolo, ha il difficile compito di risollevare una squadra in grandissima difficoltà. La prima partita della nuova gestione ha mostrato tutte le pecche dei rossoneri, incapaci di difendere il vantaggio minimo in casa contro il Lecce. Il pareggio dei salentini, arrivato a tempo quasi scaduto, ha reso tutto più amaro.

Un calendario da brividi

Il calendario non dà certo una mano al nuovo allenatore. In serie il Milan si troverà davanti la Roma in trasferta, poi Spal e Lazio in casa, Juventus fuori e Napoli a San Siro. Gli ultimi due incontri appaiono molto complicati per il miglior Milan stagionale, proibitivi per la squadra attuale. Pioli ha poco tempo e lo sa. Vanno recuperati alcuni punti forti della squadra, Suso in primis. Va trovato un assetto che porti risultati immediati e che magari valorizzi e sfrutti al meglio Leao, tra le poche note liete di questo inizio di stagione.

Serve ricompattare l’ambiente, anche a causa di alcune incertezze societarie che si fanno sentire. La squadra appare spaventata e senza personalità. Quelle 7 Champions League disegnate sulle maglie rossonere non sono più un vanto, piuttosto appaiono come delle ferite nel cuore degli stoici tifosi rossoneri.